Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 16 Venerdì calendario

Webb Howard

• Rotherham (Gran Bretagna) 14 luglio 1971. Arbitro. Nel 2010 diresse la finale dei Mondiali (Spagna-Olanda) e la finale della Champions League (Inter-Bayern Monaco) • «Il sergente Webb, agli Europei del 1996, mulinava il manganello insieme ai colleghi poliziotti, fuori dallo stadio di Sheffield [...] 14 anni dopo, entra nella storia del mondo arbitrale. Nessuno ha mai ottenuto il “double” più prestigioso che ci sia: dirigere nello stesso anno la finale dei Mondiali e quella di Champions [...] cranio rasato alla Collina [...] ha il pelo sullo stomaco. Per un rigore (che c’era) assegnato al 91’ ai padroni di casa in Austria-Polonia, Europei 2008, ricevette minacce di morte, anche perché il premier polacco Tusk se ne uscì così: “Oggi vorrei uccidere qualcuno”. L’episodio è raccontato nel film "Kill the referee", documentario sul mondo arbitrale [...] Webb fu rimandato a casa per precauzione. “Prende sempre la decisione giusta quando c’è un episodio importante”, ha detto di lui il celebre mangia-arbitri Josè Mourinho. Il sergente Webb è un decisionista e uno carismatico, è insomma un arbitro alla Collina, sempre sicuro di sé. La più sorpresa della cosa, come spesso accade, è la moglie: “Non capisco, in casa non ha alcuna autorità sui nostri tre figli. Invece in campo si trasforma”» (Andrea Sorrentino, “la Repubblica” 10/7/2010).