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 2011  settembre 16 Venerdì calendario

IMPARARE DAL VIAGRA - UNO SPRUZZO

di insulina spray nel naso per ritardare l’Alzheimer, una compressa di antidiabetico per prevenire il cancro, l’antimalarico per curare l’AIDS e l’antidolorifico contro i polipi intestinali: il futuro della medicina mette radici nel passato. Man mano ci si accorge che il riciclo dei farmaci è la strategia vincente per uscire dall’impasse in cui si trova la ricerca di nuove cure. «Se si tiene conto che nel 95% dei casi si va incontro a un fallimento, portare sul mercato un farmaco, dal momento in cui viene un’idea, richiede in media 13 anni e più di un miliardo di dollari» ha dichiarato Francis Collins, direttore dei National Institutes of Health statunitensi. «Bisogna quindi puntare su vecchie molecole, di cui si conoscono già pregi e difetti, e cercare di capire se possono avere nuove applicazioni ».
Invece di cercare medicinali innovativi, la strategia vincente potrebbe essere quella di escogitare altri usi per quelle già note. Lo si è fatto per l’aspirina sfruttando un suo effetto collaterale – il fatto che ostacola l’aggregazione delle piastrine del sangue – per impedire la formazione di trombi nelle persone a rischio. Ma, oltre a quelle già presenti sugli scaffali delle farmacie, nelle discariche virtuali dei colossi di big pharma ci sono cumuli di sostanze abbandonate: di alcune sono emersi effetti collaterali preoccupanti, di altre non si è dimostrata una sufficiente efficacia in relazione allo scopo per cui erano state sviluppate. Perché buttarle via? Se non servono per una malattia, possono rivelarsi utilissime ad altre. E l’effetto che può essere indesiderato per l’uno, può non esserlo per l’altro. Basta pensare al viagra. Sviluppato come farmaco cardiovascolare, provocava una dilatazione dei vasi così massiccia da essere pericolosa per un malato di cuore. Ma si sa, la vasodilatazione ha i suoi lati positivi. E il ricercatore che ha proposto di “riposizionare il farmaco ” come si dice in gergo, destinandolo alla cura delle disfunzioni erettili, ha dato il via non solo a un enorme business, ma anche a un fenomeno, quello della pillola blu, che ha inciso notevolmente sul costume (e, chissà, forse anche sulla politica e la sorte di qualche governo).