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 2011  settembre 15 Giovedì calendario

SINDACI IN SCIOPERO, 7 MILIARDI DI TAGLI SCURE SU INVESTIMENTI E SERVIZI SOCIALI - ROMA

«Cari concittadini, scioperiamo per voi». I sindaci d´Italia oggi si fermano. Una «protesta simbolica senza interruzione dei servizi», spiega l´Anci, l´associazione dei Comuni che l´ha indetta, contro una manovra giudicata insostenibile. Uffici aperti e funzionanti, dunque, con brevi chiusure (anche pochi minuti) solo per le anagrafi, simbolo dello sciopero. E poi manifestazioni ovunque, sindaci in piazza a volantinare le ragioni del malcontento davanti a quelle stesse anagrafi (Fassino a Torino, Alemanno a Roma, Merola a Bologna, Delrio a Reggio Emilia), Consigli comunali tematici come a Roma e Milano, in molti casi aperti ai cittadini, cortei di sindaci con i gonfaloni pronti a privarsi della fascia tricolore, maratone web, addirittura una sorta di speaker´s corner nel centro di piazza San Marco a Venezia, con il sindaco Orsoni sul palchetto come ad Hyde Park di Londra a spiegare il perché di una iniziativa clamorosa, accompagnato dai 44 "colleghi" della provincia. I sindaci in sciopero restituiranno, simbolicamente, le deleghe dell´anagrafe ai prefetti (ma quelli toscani pensano di farlo sul serio e ostacolare il censimento in corso). Anche i presidenti delle Regioni oggi pomeriggio metteranno sul tavolo dell´incontro con il ministro Fitto i contratti con Trenitalia (il taglio ai trasporti locali è di 1,5 miliardi nel 2012).
Lo sciopero dei Comuni, e la contestuale protesta di Regioni e Province, è tutto contro la manovra, da ieri legge, bocciata senza appello perché mette a rischio i servizi (9,2 miliardi di tagli entro il 2013, ridotti di 3,6 miliardi grazie alla Robin tax). Come evidenziano le prime stime Ifel, l´Istituto per la finanza e l´economia locale, il rispetto del Patto di Stabilità e le manovre estive costeranno ad ogni cittadino, nel solo 2012, in media 136 euro a testa e ben 6,2 miliardi agli oltre 8 mila Comuni italiani. Ogni romano pagherà 172 euro in più, il milanese 227 euro, il napoletano 236 euro, il torinese 220 euro e il veneziano 327 euro. Tra i piccoli Comuni, la stangata è per Livigno (483 euro a testa), Cortina d´Ampezzo (423 euro), Sanremo (400 euro), Forte dei Marmi (397 euro).
L´impatto dei sacrifici si abbatterà con forza sui servizi. Secondo gli scenari tracciati dai ricercatori Ifel, nei tre anni di manovra le spese dei Comuni dovranno dimagrire di ben 7 miliardi: 2,3 miliardi dagli investimenti (-14,5%), un miliardo dall´amministrazione corrente, quindi anche licenziamenti (-9,7%), un miliardo da territorio e ambiente (-18,5%), un altro miliardo dal sociale (-17,6%), 634 milioni dai trasporti (-18,6%), 500 milioni dalla scuola (-15%), 178 milioni dalla cultura (-14,8%). Carne viva.
Ecco i perché dello sciopero trasversale. Aderiscono sindaci di Pd, Pdl, liste civiche. Non quelli della Lega che si sfilano per "ragion di partito", pur condividendo le motivazioni. E´ il caso del sindaco di Varese, Attilio Fontana. Tra i promotori dello sciopero, da mesi in testa alla protesta dei sindaci, si dimette anche da presidente di Anci-Lombardia: «Sono innanzitutto un militante della Lega, però queste dimissioni mi pesano, perché continuo a condividere le battaglie dell´Anci», dice Fontana, definendo le proteste «giuste» e scusandosi di «aver deluso tanti colleghi».