Alberto Piccinini, il manifesto 15/9/2011, 15 settembre 2011
MMMHHHH
Venerdì. L’umore sembra buono. «C’era questa sentenza del Tribunale della Libertà che non è ancora arrivata. Poi non ho parlato con l’Italia. Magari ci sentiamo dopo». Domani, per due chiacchiere? «Mmmhhh... e su cosa?». Sulla malattia. «Ma l’ho già detto. Mi sto curando, mi curano... Capisco le vostre esigenze, però francamente non saprei che dirvi. Forse domani vado a Tunisi... Sentiamoci nel pomeriggio, eh?». Sabato. Umore peggiorato. «Mmmhhh... Io qua non mi sono alzato dai letto tutto il giorno... Un disastro». Notizie? «Ma quali notizie, io non ne ho. Siete voi che me le dovete dare le notizie, no?». Non ci si vede nemmeno oggi? «Mmmhhh... Non lo so, devo vedere, capire». La sentenza non è stata depositata, ne riparliamo lunedì. «Oggi è sabato e domani è domenica, io sto qui... Adesso devo vedere... Risentiamoci più tardi». Domenica. Umore stazionario. «Eh, questa gamba... Mica sono cose che si risolvono in un giorno...». Abbiamo capito che non la vedremo fino alla sentenza. «Quale sentenza?». Come quale? Quella del Tribunale della Libertà. «Aaahhh...». Parliamo di Mussolini, queste dichiarazioni di Beilusconi. «E dove sta scritto?». Sui giornali italiani. «Non li ho letti». Berlusconi dice che Mussolini ha fatto anche cose positive. «Mmmhhh... Ma io adesso non mi
occupo di politica italiana, io mi curo» (Andrea Purgatori inviato ad Hammamet cerca di intervistare Craxi latitante; Corriere della sera, 30 maggio 1994).