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 2011  settembre 15 Giovedì calendario

LABORATORIO ATLETICA: I 400 METRI AL CONTRARIO

Sarebbe l’ultima tappa di Diamond League, quella che assegna i diamanti, i soldi veri, l’unica possibilità che resta a Bolt di correre i 100 metri più veloci dell’anno, ma la gara protagonista del meeting di Bruxelles, in programma domani, non ha campioni al via. L’atletica gira al contrario: per la prima volta si corrono i 400 metri in senso orario.
Un’idea folle, un esperimento o un’evoluzione, si vedrà. Di fatto il giro di pista è diventata la distanza dei test. Nei 400 metri Pistorius ha corso per la prima volta tra i normodotati dopo mille analisi di diversi biomeccanici e anche adesso c’è un professore a bordo pista pronto a scannerizzare la competizione. Dyrk Huylebrouck, docente all’università di Gand, matematico appassionato d’arte con la fissazione per le simmetrie. Questione di armonia, di parità tra destrorsi e mancini, di doppio e perfezione. Ha fatto ogni genere di studi in materia e quando è arrivato all’atletica si è trovato davanti alla dittatura del senso di marcia: le gare si corrono sempre da destra a sinistra. Lui le ha scomposte, vivisezionate e confrontate e poi ha chiesto aiuto a un suo allievo, Nils Duerick, uno dei frazionisti della 4x400 belga, l’unico esperto nella gara al contrario.
Il professore non ha raccolto i dati sufficienti per capire se correndo così si va più veloce, sostiene che «l’arrivo in curva cambia i parametri e può regalare sorprese, per valutare la potenzialità bisogna vedere una gara vera. Per questo ho chiesto agli organizzatori di darci uno spazio. Sarà la base di uno studio scientifico che una volta ultimato verrà consegnato alla federazione internazionale». All’atletica piace stravolgere le regole, si corrono anche i 200 metri piani (senza curva) solo per vedere quanto si può tirare, si cerca spettacolo e il patron del meeting di Bruxelles, Wilfried Meert, è fiero di presentare la novità: «Siamo curiosi, il pubblico è interessato, volevamo mettere questi 400 molto presto, un extra prima di tutto il resto, invece ci siamo accorti dell’interesse e li abbiamo spostati alle 19,15, a ridosso delle gare più importanti. È un’incognita, non sappiamo se resterà un inedito o ci sarà un seguito».
Per il professor Huylebrouck la sua creatura «rappresenta semplicemente il tentativo di equiparare l’atletica ad altri sport dove sono contemplati i due sensi e dove quindi mancini e destrorsi hanno possibilità di esprimersi alla pari». Ha postato un video su YouTube con la sua lezione. Parte da «Asterix alle Olimpiadi» (dove i 400 metri si corrono in senso orario a suggerire che l’antichità si dilettava già con la gara al contrario) e arriva all’analisi dei circuiti di Formula Uno disegnati in entrambi i sensi. La prevalenza e di tracciati tradizionali che vanno da destra a sinistra (come Monza) ma ne esistono anche all’opposto (come il Gp del Brasile). Stessa varietà per le corse di cavalli e si cambia anche all’interno dello stesso paese: a Sydney galoppano da sinistra a destra, a Melbourne no. Il racconto si chiude con la domanda: «E se invertiamo i 400 metri che succede?». Domani il prof otterà la sua risposta, lui di certo avrà qualche dato per sbizzarrirsi e l’atletica potrebbe ritrovarsi con una gara in più e un nuovo record.