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 2011  settembre 15 Giovedì calendario

LA CASA DELLA CURIOSITA’ PER GIOCARE CON LA SCIENZA

Operai al lavoro ovunque, gli scenografi del Teatro Regio che in camice bianco corrono da un piano all’altro a controllare enormi bilance di cartapesta, mappamondi, termometri svolazzanti, armadi misteriosi. Qui c’è l’erba sintetica da stendere (pestarla costerà qualche sobbalzo di sorpresa), là un pallottoliere da sistemare in una innocente cameretta da bambino che nel pavimento nasconde un «inquietante» segreto...

«Xké? - Il laboratorio della curiosità» verrà inaugurato venerdì 23, e nelle sale di via Gaudenzio Ferrari 1 si sta realizzando la «magia» annunciata dal giornalista e divulgatore scientifico Piero Bianucci all’inaugurazione dell’anno scolastico 2010/2011, in collegamento con il Quirinale dalla Reggia di Venaria. Una doppia magia, anzi: rendere attraenti, affascinanti, i «misteri» della scienza, quelli con cui troppo spesso i bambini si scontrano anziché incontrarsi e fare amicizia. E aprire questo inedito luogo tutto colore e promesse di avventura il 23 settembre 2011 (era il 21 settembre 2010). Così sarà.

«Inaugureremo “Xké?” in occasione della “Notte dei Ricercatori” e il giorno seguente sarà aperto a tutta la cittadinanza. Sarà la sola volta che accadrà: “Xké?” è dedicato alle scuole, ai ragazzi e agli insegnanti della primaria e della media inferiore», spiega Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo che ha realizzato l’opera. I lavori, costati tre milioni di euro, sono stati interamente finanziati dalla Compagnia nell’ambito delle attività a sostegno della diffusione della cultura scientifica.

Il «science center» - primo in Europa con queste caratteristiche - si pone, tra l’altro, l’obiettivo di collaborare e facilitare la fruizione delle altre istituzioni torinesi a carattere scientifico come il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Planetario Infini.To, A come Ambiente, il Museo dell’Uomo, l’ Orto Botanico, il Museo del Cinema (con è già partita una collaborazione), Thales-Alenia.

«”Xké?” è uno spazio che integra la didattica, in cui tornare più e più volte», prosegue Poggi. E c’è da giurare che sarà così. Lo slogan che scorre in www.laboratoriocuriosita. it è una promessa allettante: «Istruttivo come la scuola, divertente come l’intervallo». L’architetto Massimo Venegoni, che ha curato l’allestimento con la scenografa del Teatro Regio Claudia Boasso, ha creato nei 1500 metri quadrati di un antico, austero edificio all’ombra della Mole - completamente privo di barriere - la «casa» ideale per una moltitudine di esperimenti che, sconvolgendo convinzioni radicate e abbattendo pregiudizi, renderanno le scienze discipline «friendly». Un aiuto importante, per raggiungere l’obiettivo, verrà anche dai 40 tutor che assisteranno le classi in visita, selezionati con un bando tra laureandi e giovani laureati.

Sono cinque le sezioni in cui il Laboratorio della Curiosità è articolato: i cinque sensi, le unità di misura - un viaggio dall’immensamente grande all’immensamente piccolo - la matematica, l’informatica e la robotica, i grandi scienziati piemontesi «Le radici» - settore allestito nelle straordinarie cantine del palazzo. La vista, per esempio. «Ci saranno giochi per decifrare le illusioni ottiche, i bambini capiranno come vede un elefante, un falco, un neonato...», spiega l’architetto entrando e uscendo da cilindri colorati, stanzette con allestimenti interattivi. Per la sezione dell’olfatto ha collaborato il «naso» torinese Laura Tonatto, per l’informatica il professor Meo e così via. Gioco, interattività, scoperta sono il «segno» del luogo, riassunto dalla mascotte, un piccolo punto interrogativo. E dall’installazione, opera dell’architetto Caterina De Fabritiis e della scultrice Gloria Sulli, che caratterizza la facciata e il percorso che dalla Mole porta al vicinissimo «Xké?». Le prenotazioni delle visite (al via il 26 settembre) sono possibili solo in www.laboratoriocuriosita.it