Francesco Olivo, Leggo 15/9/2011, 15 settembre 2011
IL TRUCCO DEL PRESIDE: VIA GLI SPECCHI
Non c’è trucco e non c’è inganno. Abbandonata a fatica la frusta, la scuola inglese si arma di latte detergente. Succede in un collegio dello Yorkshire che ha indetto un’inedita crociata educativa: quella contro il make-up. Impresa difficile, tanto che per imporre il divieto si è dovuti ricorrere alla rimozione degli specchi dai bagni. Giusto per evitare tentazioni, come a dire occhio non vede, cuore non duole (e trucco non serve). La decisione ha provocato sdegno e risatine: «Mi so mettere il fondotinta anche alla cieca», scherza un’alunna quindicenne. «Le ragazze finivano per accalcarsi nei bagni all’ora del pranzo. Quando abbiamo tolto gli specchi, il problema è finito», si giustifica il preside John McNally. L’eccentrica misura è l’ultima tappa di una battaglia condotta con uno sforzo degno forse di miglior causa.
Il preside ha imposto un anno fa alle ragazze la linea acqua e sapone. Volti puliti da (presunti) eccessi di mascara e unghie senza troppi colori. Ma il proibizionismo anti maquillage, come prevedibile, si è scontrato contro la tenacia delle adolescenti che non rinunciano al trucco neanche davanti alle minacce di sospensione. Gli effetti sono stati ridicoli: «Una professoressa ci insegue ogni mattina con il latte detergente», spiega un’altra ragazzina. In fondo con una frusta era più dignitoso.