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 2011  settembre 14 Mercoledì calendario

ITALIANI «IN POSA» PER LA FOTO DI GRUPPO

Partono i questionari, si censisce l’Italia e la data da tenere a mente per tutti gli italiani è il 9 ottobre: sarà quello, infatti, il momento nel quale tutti dovremo metterci "in posa" per la fotografia dell’Italia modello 2011. A distanza di dieci anni dall’ultima rilevazione generale della popolazione e delle abitazioni, gli italiani e gli stranieri che vivono regolarmente nel nostro Paese sono nuovamente chiamati a farsi ritrarre. Ma questa volta, a differenza delle passate edizioni, si potrà anche fare a meno della carta e rispondere online ai quesiti rivolti dall’Istat.

Un «censimento 2.0» è la definizione utilizzata ieri dal dell’Istat, Enrico Giovannini: il 15° Censimento generale riguarderà quasi 61 milioni di persone, oltre 25 milioni di famiglie, residenti in 8.092 Comuni italiani, che verranno «fotografati» alla data del 9 ottobre 2011. L’invio per posta del questionario, che prima veniva consegnato casa per casa dai rilevatori comunali, e la possibilità di compilarlo via Internet servirà, ha sottolineato Giovannini, a snellire e velocizzare le procedure.

I dipendenti pubblici, grazie a una circolare del ministro Renato Brunetta, potranno usare il pc dell’ufficio, e anche qualche associazione imprenditoriale si sta adeguando. Ma chi non ha dimestichezza con le nuove tecnologie o non possiede un computer potrà compilare il questionario a mano e consegnarlo agli uffici postali o ai Centri di raccolta allestiti nei Comuni.

Altra novità di quest’anno è l’inserimento di alcune domande che riguardano l’ambiente (il tipo di combustibile o di energia usata per riscaldare l’abitazione o l’eventuale presenza di impianti a energia rinnovabile), sulla disponibilità di cellulari e connessione a Internet e sulle difficoltà incontrate, per problemi di salute, dai membri della famiglia nello svolgere attività della vita quotidiana. Non ci sarà, invece, una domanda precisa sulle convivenze omosessuali, anche se c’è una risposta che potrebbe permettere di rilevare le convivenze tra persone dello stesso sesso.

Si tratta di quella che recita: «convivente in coppia con l’intestatario», da non confondersi con altre situazioni di «coabitazione senza legami di coppia, parentela o affinità» previste in un’altra risposta. E nella guida alla compilazione, allegata al questionario, si chiede di sbarrare la casella «convivente in coppia» sia «nel caso di coppia formata da persone di sesso diverso, sia nel caso di coppia formata da persone dello stesso sesso». Il censimento, secondo le previsioni dell’Istat, costerà complessivamente 590 milioni di euro. La somma sarà così suddivisa: 330,6 milioni per contributi agli organi di censimento (Comuni, Regione Val d’Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano e Ministero dell’Interno); 220 milioni per spese correnti relative all’acquisto di beni e servizi; 8,6 milioni per spese in conto capitale (acquisto di strumenti tecnologici e informatici); 30,8 milioni destinati alla remunerazione del personale assunto dall’Istat a tempo determinato per il censimento.

Il costo per ciascun abitante sarà di circa 10 euro, un livello più basso – avverte l’Istat – del costo pro capite del censimento Usa (34,4 euro) e lievemente più elevato di quello britannico (8,7 euro).

I primi risultati provvisori del Censimento saranno diffusi il 31 marzo 2012, a un mese dalla fine delle operazioni sul territorio, mentre quelli definitivi saranno disponibili entro il 31 dicembre 2012.

Quanto alla macchina organizzativa, poggia su una rete di circa ottomila Uffici di Censimento, che ha richiesto una fase preliminare di progettazione e che fermerà i motori solo nel 2014.

L’organizzazione della rete di rilevazione è fondata su quattro livelli territoriali: nazionale, regionale, provinciale e comunale: spetterà, nella fattispecie, all’Ufficio di statistica del Ministero dell’Interno coordinare le attivita svolte sul territorio dagli Uffici Provinciali di Censimento, appositamente costituiti presso le Prefetture.