[R. MAS.], La Stampa 14/9/2011, 14 settembre 2011
Via al censimento fai da te - Se vi arriveranno a casa un corposo fascicolo con annesso altrettanto corposo questionario (e vi arriveranno), non vi spaventate: il nuovo censimento della popolazione (il 15˚ della serie) questa volta si fa così
Via al censimento fai da te - Se vi arriveranno a casa un corposo fascicolo con annesso altrettanto corposo questionario (e vi arriveranno), non vi spaventate: il nuovo censimento della popolazione (il 15˚ della serie) questa volta si fa così. Niente più «rilevatori» che passano per le case a fare domande, ma una formula «fai da te» che prevede che uno il questionario se lo riempia da solo, lo consegni agli uffici postali o ai centri di raccolta allestito dai Comuni, oppure lo trasmetta via Internet. I dipendenti pubblici - secondo quanto una circolare del ministro Brunetta - potranno usare il pc dell’ufficio, e qualche associazione imprenditoriale si sta adeguando. La fotografia dell’Italia nell’anno del 150˚ anniversario dell’Unità, sarà scattata il 9 ottobre, riguarderà quasi 61 milioni di persone, oltre 25 milioni di famiglie, residenti in 8.092 Comuni italiani. Quando, a fine marzo, saranno diffusi i primi risultati, saremo in grado di sapere per la prima volta - quante sono in Italia le famiglie di fatto: tra le domande «nuove», infatti, una riguarderà proprio il tipo di legame che unisce le persone all’interno di una stessa abitazione. Tant’è che una delle opzioni del questionario, da contrassegnare con una crocetta, recita così: «convivente in coppia con l’intestatario», da non confondersi con altre situazioni di «coabitazione senza legami di coppia, parentela o affinità» previste in un’altra risposta. E nella guida alla compilazione, allegata al questionario, si chiede di sbarrare la casella «convivente in coppia» sia «nel caso di coppia formata da persone di sesso diverso, sia nel caso di coppia formata da persone dello stesso sesso». Plauso da parte di molte associazioni gay che vedono, in questo modo riconosciuta la loro esistenza all’interno della più grande realtà delle coppie conviventi. Ma il censimento svelerà anche abitudini di rilevanza ambientale, come il tipo di combustibile o di energia usata per riscaldare l’abitazione o l’eventuale presenza di impianti a energia rinnovabile. Un focus sarà fatto anche sulla consuetudine con le tecnologie informatiche (Internet, Pc e affini) e telematiche (cellulari, IPad e simili). Verranno anche censite eventuali difficoltà delle persone nello svolgimento delle attività quotidiane. L’intera operazione, secondo le previsioni dell’Istat, costerà complessivamente 590 milioni di euro, con un costo per abitante di circa 10 euro: praticamente un terzo di quanto la stessa cosa costa negli usa (34,4 euro). I primi risultati del Censimento saranno diffusi dall’Istat il 31 marzo 2012, cioè a un mese dalla fine delle operazioni, mentre quelli definitivi saranno disponibili entro fine anno.