Lorenzo Salvia, Corriere della Sera 8/9; la Repubblica 7/9; Giovanni Audiffredi, Vanity Fair 7/9/2011, 7 settembre 2011
Lite tra Italo Bocchino e Sabina Began, anche detta «l’ape regina» di Berlusconi (ma più volte ha detto che il suo vero soprannome è “bunga bunga”)
Lite tra Italo Bocchino e Sabina Began, anche detta «l’ape regina» di Berlusconi (ma più volte ha detto che il suo vero soprannome è “bunga bunga”). La loro storia cominciò a giugno a un tavolo del ristorante “Assunta Madre” di Roma. Racconta la Began: «Passa Bocchino e mi lancia uno sguardo. Dopo poco si fa presentare dal padrone del locale. Si siede, mi prende la mano e mi dice: “Mi dai un bacio?”. Ero pietrificata». E poi? «Non gli ho dato nessun bacio, ma il numero di telefono sì. Devo ammettere che Italo è simpatico e galante. Mi ha chiamata per invitarmi a Forte dei Marmi in barca, non sono andata perché era troppo frettoloso. Ero molto titubante, gli ho detto: “Tu odi Berlusconi che invece io adoro. Non credo che potremmo frequentarci”. Ma lui ha replicato: “Non lo odio, anzi lo stimo e sono come lui”. Così abbiamo iniziato un’amicizia». Poi insieme sono andati a Ravello e le foto sono state pubblicate da Chi. A Vanity Fair la Began ha mostrato gli sms che riceve da Bocchino e ha detto di aver fatto da intermediaria tra quello e Berlusconi, molto arrabbiato per la storia con la Carfagna. Il vicepresidente di Fli, invece, sospetta che tutta l’operazione sia stata organizzata per screditarlo e dalla sua pagina Facebook parla di «gossip costruito per danneggiare l’immagine politica dell’avversario». Quindi ha denunciato la Began e Vanity Fair per diffamazione. Risposta di lei: «Il signor Bocchino continua a cercarmi ogni giorno con sms e telefonate. Se va avanti così lo denuncio per stalking».