Varie, 12 settembre 2011
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Rega Nello
• Potenza 16 settembre 1966. Giornalista. Inviato di Televideo. Autore del libro Diversi e divisi. Diario di una convivenza con l’Islam, scritto per raccontare la storia d’amore durata tre anni con una donna sciita, Amira. Nel settembre 2009 gli infilarono nel parabrezza della macchina, parcheggiata sotto casa a Roma, una lettera con due proiettili: «Nello Rega sei morto questi sono per te e subbito (sic) lo facciamo. Sei morto e vedrai la fine che farai tu perché Allah e Hezbollah hanno deciso di farti morire. I colpi Nello Rega sono per te perché dici bugie fai male a sciiti libanesi e scrivi contro sciiti...». Una seconda lettera arrivò a casa della madre, a Potenza: «Due proiettili. Altre minacce, molto simili. E la fotocopia della copertina del libro». Il 6 gennaio 2011 gli spararono (senza ferirlo) mentre era in macchina a pochi chilometri di Potenza • «[...] La storia con Amira era cominciata nel 2005, in Libano, dove Rega seguiva le elezioni. “La sua famiglia aveva un albergo a Naqoura, al Sud, vicino al confine con Israele, dov’è schierata la missione Onu a guida italiana. All’inizio mi parve una donna del tutto occidentalizzata: a parte la carnagione un po’ più scura, poteva sembrare romana. Mi ha seguito in Italia. Ci amavamo. Parlavamo di matrimonio. Poi me l’hanno portata via. A Roma ha incon trato persone legate all’ambiente del fondamentalismo, che l’ha attratta a sé. All’improvviso mi ha lasciato. E io ho scritto la nostra storia, senza rancori, per raccontare il mio sentimento e la sofferenza di non poter vivere con lei” [...]» (Aldo Cazzullo, “Corriere della Sera” 30/9/2009) • Vedi anche: Giuliano Foschini, “la Repubblica” 8/1/2011; Alessandra Arachi, “Corriere della Sera” 8/1/2011.