Varie, 12 settembre 2011
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Petroni Giulio
• Roma 21 settembre 1917, Roma 31 gennaio 2010. Regista. Scrittore • «[...] noto soprattutto per un pugno di western all’italiana di grande successo negli anni ’60, con le colonne sonore di Morricone. La sua carriera, dopo la laurea in lettere, parte come direttore di un centro di cinema a Ceylon, prosegue con documentari girati al rientro in Italia (su Goethe, la Resistenza, geografici) e continua con un’intensa attività Rai. Dopo aver assistito De Santis, debutta nel ’59 con I piaceri dello scapolo e La cento chilometri. Segue Una domenica d’estate, film balneare da Moravia con il duo Tognazzi-Vianello. Ma scoppia la moda del western spaghetti e nel ’67 arriva il successo con Da uomo a uomo, cui seguono E per tetto un cielo di stelle e Tepepa con Tomas Milian e Orson Welles, sceneggiatura di Solinas e Della Mea. Uno strano regista che stemperava la violenza con istanze sociali e humour (La vita è molto dura, vero Provvidenza?, sempre Milian). Mentre da esperto di B movies all’italiana— non a caso amato da Quentin Tarantino — affronta pure il genere erotico con Non commettere atti impuri e Labbra di lurido blu, suo ultimo film perché Petroni non ha mai riconosciuto la paternità di L’osceno desiderio» ( m. po., “Corriere della Sera” 1/1/2010) • Vedi anche Marco Giusti, “il manifesto” 2/2/2010.