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 2011  settembre 12 Lunedì calendario

Lei che lo fa con un altro e lui che guarda. Lui che lo fa con un´altra e lei che ricambia. Nello stesso letto kingsize

Lei che lo fa con un altro e lui che guarda. Lui che lo fa con un´altra e lei che ricambia. Nello stesso letto kingsize. Dentro una gabbia. In un´auto e in quella parcheggiata accanto. Oppure dietro un vetro o una tenda trasparente dove si accalcano gruppi di single ansimanti e altre coppie in attesa. Di accarezzare, di essere accarezzati, di immergersi anche loro nel traffico. Ivan e Maria sono sposati dal ‘95. Quarantadue anni lui, 45 lei. Un figlio di 20, studente Isef, siciliani d´origine, vivono nella prima periferia di Milano. Lui ha un´officina meccanica, lei gestisce una lavanderia. «Non siamo ricchi ma non ci lamentiamo, e ci godiamo la vita: a modo nostro». Ivan e Maria sono swingers, scambisti. Praticano una sessualità trasgressiva, declinata in tutte le forme possibili e, a sentire loro, in modo assiduo. «Lo facciamo almeno una volta al giorno», assicura lui. «Quasi mai da soli…», aggiunge lei, sorridendo. Li contattiamo su Bakeca-incontri.net, uno dei siti specializzati nel "combino" di riunioni sessuali: uno dei tanti - in Rete ci sono decine di migliaia di pagine piene di annunci e fotografie - che affollano la Babilonia italiana del sesso alternativo. Si presentano così: «Coppia super porcella e divertente cerca coppie (anche entrambi bisex) e singoli per serate bollenti. Lui, all´occorrenza, anche cuckold (vuole dire che guarda la moglie mentre sta con un single). Ospitiamo e ci spostiamo. Siamo amanti del sapone. Non siamo mercenari e non ci interessano». Snocciolate le caratteristiche fisiche, come filtro usano la posta elettronica: poi è lui che, per telefono, stringe i contatti. «Lo sa come funziona, no?». No. «Prima le foto: noi mandiamo la nostra e chi ci contatta ci manda la sua». Che ai singoli che vogliono giocare con loro Ivan e Maria chiedano un primo piano non solo del viso, in fondo, è un dettaglio persino prevedibile. «Contano anche le misure, scusi». E ci mancherebbe. «L´altra sera è venuto a trovarci un ragazzo, giovane, fisico atletico, un bel tipo. Voleva fare del bondage e in effetti per quello era anche portato. Ma aveva bluffato: le foto che ci aveva mandato, ecco, diciamo che ci avevano tratto in inganno». Nella stessa serata per rifarsi marito e moglie sono finiti in uno dei due club privé milanesi che frequentano: è quello che va per la maggiore in una città che, per numero di locali, continua a guidare la classifica delle mecche degli scambisti. «Andiamo almeno due volte alla settimana - racconta Ivan - . Ma giriamo anche in altre città: Padova, Vicenza, Torino, Roma. Le stanze del privé - ingresso riservato ai soci, le coppie pagano da 15 a 30 euro, i single anche 200 - hanno ognuna la sua destinazione d´uso: solo coppie, partouze, singoli, tutti contro tutti, sadomaso, fetish, bondage, neofiti, media esperienza, esperti». Qual è la molla, scusi? «Più ti vedono e più ti ecciti. Più ti ecciti e più vuoi sperimentare. In tre, in quattro, in dieci. Ma non facciamo solo orge. Giochiamo con il bondage, facciamo sadomaso. Siamo Bdsm. Inizi con quello soft, poi magari c´è la volta che vai giù un po´ più pesante». Per Ivan e Maria la trasgressione è la normalità. «Però non è che quando lo facciamo noi due, nel letto, non è eccitante: lo è lo stesso perché sei carico di tutte le fantasie, ti restano addosso le immagini della sera prima e ti immagini quelle della prossima». Magari in un parcheggio. All´uscita della tangenziale, a Trezzano, nella zona degli ipermercati. «Facciamo sex parking. Funziona così: ti avvicini con l´auto a un´altra macchina. Se le coppie si piacciono, le due lei si scambiano di posto sulle rispettive auto. Ci si apparta, però vicini. Stessa cosa coi singoli. Ma può anche essere rischioso. Non sai mai chi c´è in macchina. E molte coppie non sono autentiche: uno paga una prostituta e la spaccia per la moglie o la fidanzata». È un´Italia a luci rosse che inizia dove gli altri finiscono. Dove niente è proibito perché «l´unica cosa proibita è non farlo». Ivan e Maria oltre ai privé frequentano una casa nel centro di Milano: è un appartamento di lusso con spa e piscina. È di un ex docente universitario, oggi in pensione. «Organizza party trasgressivi almeno una volta alla settimana. Invita coppie scambiste: come minimo una decina. C´è di tutto. Giovani e meno giovani. Lui è molto ospitale e brillante. E guarda e basta. La gente ci va perché si diverte, si mangia e si beve benissimo». Ivan parla al telefono e intanto compulsa i tasti del computer. «Sto mettendo in piedi una gang bang per mia moglie. Lei da sola con sei uomini, me compreso. La facciamo a Capodanno».