Alessandro Longo, l’Espresso 9/9/2011, 9 settembre 2011
LA CARICA DEI TABLET
Il successo dell’iPad di Apple ha lanciato la moda del tablet, i pc tavoletta super sottili e con lo schermo touch, e così ora i big dell’elettronica di consumo si preparano a lanciare, tra settembre e dicembre di quest’anno, una valanga di prodotti antagonisti. La gara, come si vede dagli annunci dell’ultima fiera Ifa di Berlino, trova in prima fila Samsung, Sony, Acer, Lg. Tanto che l’iPad, che finora ha regnato quasi incontrastato nel mercato (l’84 per cento delle vendite di tablet nel 2010), ora sente l’arrivo della concorrenza e reagisce anche per le vie legali: ha denunciato Samsung accusandola di plagio dell’iPad, e ha ottenuto il blocco delle vendite in Germania e Olanda.
Per il consumatore, però, le opportunità crescono. Primo, aumenta la varietà di tablet disponibili: per dimensioni, peso, caratteristiche e specializzazioni d’uso (giochi, video, scrittura...). Secondo, i prezzi scenderanno. Adesso i modelli più blasonati costano almeno 500 euro, presto si potrà averli con grossi sconti sottoscrivendo un contratto con un operatore mobile (impegnandosi a pagare un certo canone per un paio di anni). La prossima settimana sarà possibile ottenere così l’iPad 2 (che finora Apple non concedeva agli operatori) con tariffe ad hoc per la navigazione Internet, dai negozi di 3 Italia, Tim o Vodafone. I termini di quanto sia arroventato il clima li spiega Neil Mawston, analista di Strategy Analytics: "Da un lato c’è la Samsung che alza il livello dello scontro con una raffica di prodotti dal design molto vario, mentre la Sony si sta specializzando in tablet per l’intrattenimento: giochi e pc".
Il Galaxy Note di Samsung è uno dei prodotti più originali: oltre a un tablet, è anche uno smartphone e un taccuino. Non appena si avvicina il pennino allo schermo, questo si trasforma in un foglio su cui si può scrivere a mano libera. Ha il più grande display sul mercato per uno smartphone (5,3 pollici). Il Samsung Galaxy Tab 7.7 è più grande del Note ma rispetto all’iPad 2 pesa la metà ed è più sottile. Samsung non ha ancora deciso i prezzi, ma l’uscita sarà tra ottobre e novembre.
Inedito il design del Sony Tablet P. Ha due schermi e si richiude a conchiglia, con comandi di gioco Playstation. È come una console portatile. Uscirà a novembre a 599 euro. Il Sony Tablet S costerà invece 479 euro e ha il baricentro spostato su di un lato per migliorare la fruizione di film e video. Punta sull’innovazione LG con l’Optimus Pad (disponibile a 840 euro): consente di registrare video a tre dimensioni (ma per vederli al meglio bisogna poi connetterlo a una tv 3D).
Un altro marchio che cerca di pescare nella popolarità dei tablet è Acer, ora costretta a ripensare il proprio futuro: per la prima volta in dieci anni, ha appena annunciato una trimestrale in rosso e sta perdendo quote sulla vendita di pc. I tablet stanno rubando spazio infatti ai computer low cost, settore dove Acer era leader. Anche nei tablet gioca la carta dei bassi prezzi: il modello Iconia A100 uscirà questo mese a 299 euro. Economici anche i nuovi tablet della francese Archos (da 249 euro). Spendendo meno di 479 euro (prezzo di partenza dell’iPad 2 e dei principali concorrenti) si hanno comunque buone funzioni base (touch screen, navigazione Internet), ma i prodotti sono più pesanti e spessi, con display non eccellenti e nessuna funzione davvero innovativa.
I tablet si caratterizzano non solo per prezzo e design, ma anche perché accedono a negozi on line con centinaia di migliaia di applicazioni, proprio come gli smartphone. L’iPad ha il proprio negozio (lo stesso dell’iPhone), mentre tutti gli altri modelli fin qui citati si connettono a quello di Android (di Google). Ed è qui il limite principale dei concorrenti dell’iPad: "L’ecosistema di sviluppatori di applicazioni Android è meno ricco di quello di Apple", dice Carolina Milanesi, analista di Gartner. Questo non impedirà la sua crescita: sempre secondo Gartner, già quest’anno la quota di mercato dell’iPad calerà al 68,7 per cento, per arrivare al 47,1 per cento nel 2015, quando quella dei tablet Android sarà del 38,6 per cento. Per allora saranno 320 milioni i tablet venduti nel mondo, contro i 69 milioni previsti nel 2011 e gli appena 17,6 milioni dell’anno scorso.