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 2011  settembre 10 Sabato calendario

Ecco il club delle mogli terribili che mettono in imbarazzo i mariti - I successi di un uomo sono il ri­sultato della donna che gli sta ac­canto

Ecco il club delle mogli terribili che mettono in imbarazzo i mariti - I successi di un uomo sono il ri­sultato della donna che gli sta ac­canto. Me l’hanno sempre raccon­tata così e non ho alcun motivo di smentire questa suprema legge della vita. Credo però che abbia qualcosa da eccepire il presidente del parlamento inglese, John Ber­cow, il Fini di Londra: la sua signo­r­a si sta attivando molto per picco­nare la leggiadra tradizione. Quarant’anni, piacente, disini­bita, la signora Sally aveva tempo addietro scatenato indignazioni e sarcasmi in giro per il regno posan­do nuda, però sotto a un pezzo di lenzuolo, proprio davanti alla Ca­mera dei Comuni, cioè l’austero posto di lavoro del marito. Neppu­re il tempo di spegnere questo fo­colaio, e Sir Bercow si ritrova al cen­tro degli imbarazzi nazionali: la sua signora è selezionata per il «Grande fratello dei vip», che sarà pure per vip ma resta Grande fra­tello. Il Fini londinese ha cercato di convincere la sua Sally a lasciar perdere, ha cercato di farle capire che non è il caso, che ci sono ragio­ni di opportunità, dato il ruolo, da­ti i tempi, eccetera eccetera, ma la risposta pubblica di Sally si è rivela­ta­un fulgido esempio di responsa­bilità: non se ne parla neppure, io vado al Grande fratello e non c’è marito, non c’è presidente, non c’è nessuno che possa farmi cam­biare idea. Il fattore first-lady è una vecchia questione strategica, analizzata profondamente in tut­te le università politologhe del mondo. Giova o non giova? È deci­siva o non è decisiva? Farla appari­re o nasconderla? Ma lo dicano, una volta per tutte, politologi e an­che proverbiologi, ma sì, quelli del successo di un uomo dovuto alla donna che gli sta accanto: dicano chiaro e tondo che dipende da chi è, questa first-lady. Come in tutte le famiglie, ci sono compagne che addirittura oscurano il leader, per carisma, saggezza, simpatia e ma­gari pure per competenza specifi­ca. Poi ce ne sono alcune che inve­ce sarebbe sempre meglio lasciare a casa, fosse pure con l’amante, a qualunque costo, ma a distanza di sicurezza. Esistono eminenti im­piastri che con la sola presenza, con poche parole sfuggite sullo sfondo, con i loro comportamenti squinternati, riescono a frantuma­re in pochi attimi tutti gli indici di gradimento e di consenso costrui­ti in anni di dura battaglia politica. Leggendaria resterà per sempre la signora Nobuko, consorte dell’ex premier giapponese Naoto Kan. Donnino esile e cortese, Nobuko venne definita dal marito «molto più temibile dei partiti di opposi­zione ». Lei si meritò questa fama cominciando a scrivere, dopo l’in­sediamento, un libro best seller già dal titolo abbastanza esplicito: «Che cosa diavolo cambierà in Giappone ora che sei primo mini­stro? ». Profonda conoscitrice del proprio uomo, forse molto gheisha tra le mura domestiche, Nobuko in pubblico si è rivelata nel tempo la più famigerata mac­china da guerra puntata contro il marito. «Si veste da cani», «Non sa cucinare nemmeno un uovo so­do »: questi alcuni dei complimen­ti più teneri. Come lo sosteneva lei, non l’ha mai sostenuto nessu­no. Ogni volta che parlava, era co­me dicesse: «Ma l’avete visto? Da­te retta a me che lo conosco… ». Ep­pure risulta fosse vero amore. Inu­tile dire che comunque Naoto non è più il premier giapponese. Ma forse è solo una coincidenza. Noi uomini sposati siamo del ramo e conosciamo bene quanto influen­te, quanto invadente, quanto inva­sivo possa risultare il ruolo della donna accanto. Facile immagina­re quello di una first lady. Purtrop­po per loro, per i vip della politica come della finanza come dello sport, la gente giudica anche l’al­tra metà. Dimmi con che donna ti accompagni e ti dirò chi sei. Com­prensibili gli attuali sudori freddi di questo povero presidente del parlamento inglese. Però veda di non drammatizzare, il Fini ingle­se. Poteva andargli peggio. Sua moglie va al Grande fratello. Quel­la di Fini ha il fratello.