varie, 9 settembre 2011
Adriana Natalia Festa, 30 anni. Di origini argentine, in Italia da dieci anni, esile e minuta, «brava ragazza», un figlio di 9 anni avuto da una precedente relazione, per due anni aveva convissuto a Luzzi con l’autista di bus Emilio Tolmino, 55 anni, «stimato da tutti», una passione per la politica e per le armi, separato e padre di due ragazzi, che adorava sia lei che il suo bambino («era lui che, ogni mattina, l’accompagnava a scuola»)
Adriana Natalia Festa, 30 anni. Di origini argentine, in Italia da dieci anni, esile e minuta, «brava ragazza», un figlio di 9 anni avuto da una precedente relazione, per due anni aveva convissuto a Luzzi con l’autista di bus Emilio Tolmino, 55 anni, «stimato da tutti», una passione per la politica e per le armi, separato e padre di due ragazzi, che adorava sia lei che il suo bambino («era lui che, ogni mattina, l’accompagnava a scuola»). Un mese fa, però, la donna s’era stufata e se n’era andata di casa, gettando l’ex compagno nello sconforto più nero. L’altra mattina i due si videro nell’appartamento dove avevano vissuto assieme per parlare di qualcosa ma il Tolmino, colto da un raptus di gelosia, d’un tratto afferrò una pistola calibro 7,65, le sparò tre colpi addosso e subito dopo telefonò alla polizia. Mattinata di giovedì 8 settembre in via San Francesco a Luzzi (Cosenza).