SANDRA RICCIO, La Stampa 9/9/2011, 9 settembre 2011
La crisi non arriva in rete Facebook raddoppia gli utili - Internet non conosce crisi: Facebook fa il pieno di utili, Google fa shopping e Yahoo! concede una buonuscita generosa - pare 10 milioni di dollari - per l’ad Carol Bartz, licenziata qualche giorno fa
La crisi non arriva in rete Facebook raddoppia gli utili - Internet non conosce crisi: Facebook fa il pieno di utili, Google fa shopping e Yahoo! concede una buonuscita generosa - pare 10 milioni di dollari - per l’ad Carol Bartz, licenziata qualche giorno fa. La regina del giorno è senz’altro facebook: i mercati scommettono sullo sbarco in Borsa, che potrebbe arrivare nel 2012. Il social network chiude i primi sei mesi - secondo indiscrezioni - con ricavi raddoppiati: 1,6 miliardi di dollari a fronte degli 800 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Facebook non ha annunciato in modo formale quando intende procedere all’ipo, ma fa sapere che dal prossimo aprile inizierà a comunicare le proprie informazioni finanziarie. La valutazione dell’azienda si attesta sui 100 miliardi di dollari. Motore dei ricavi di Facebook è la pubblicità: le pagine create dalle grandi aziende per interagire con i consumatori sono raddoppiate nell’ultimo anno. Secondo le stime di eMarketer, i ricavi globali di Facebook sono passati da 40 milioni di dollari nel 2006 a 2 miliardi di dollari nel 2010. La crescita non si ferma: i ricavi pubblicitari di Facebook saliranno a 6 miliardi nel 2012. I giochi online e la vendita di prodotti virtuali stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’attività di Facebook, che da luglio ha imposto agli sviluppatori di video giochi di accettare pagamenti tramite il sistema pagamenti virtuale Facebook Credit. Facebook potrebbe sbarcare in Borsa nel 2012. Sempre secondo indiscrezioni il social network alla fine dello scorso anno aveva meno di 500 azionisti e quest’anno dovrebbe superarli per sbarcare in Borsa nell’aprile 2012. Le norme attuali per le società non quotate, che fissano a 499 il numero massimo di investitori per evitare la quotazione in Borsa e la comunicazione del bilancio, risalgono al 1964 e sono il motivo per cui Google è stata costretta all’initial public offering nel 2004, avendo superato il numero dei 500 azionisti. Nella marcia verso la borsa Facebook sta rivedendo la composizione del proprio consiglio di amministrazione. Facebook ha nominato Erskine Bowles, presidente emerito della University of North Carolina ed ex capo dello staffa della Casa Bianca della presidenza Clinton, nel board. Nelle scorse settimane facebook aveva nominato l’amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings. Intanto Google acquista le guide Zagat e punta a rafforzarsi nella raccolta pubblicitaria dalle attività locali. Le popolari guide sono presenti in oltre 100 paesi e sono state fondate nel 1979 da Tim e Nina Zagat, che resteranno nella società. I termini finanziari dell’operazione non sono stati comunicati. «Zagat sarà un pilastro delle nostre offerte, con le critiche e le informazioni che offre e che consentono ai consumatori di prendere parte a esperienze straordinarie all’angolo della loro strada o nel mondo» afferma Google sul proprio blog. «Unendo i contenuti, le risorse e le piattaforme, questo duo dinamico punta a ottimizzare il marchio Zagat offrendo ai consumatori nuove modi per esprimere le loro opinioni e assumere decisioni sulla base delle informazioni disponibili». Infine - anche qui si tratta di indiscrezioni, l’addio a Yahoo, Carol Bartz. La cifra pattuita per lasciare l’incarico prima della scadenza del contratto prevista nel 2013 sarebbe di 10 milioni di dollari.