Loretta Napoleoni, il venerdì di Repubblica 9/9/2011, 9 settembre 2011
UNA FAMIGLIA UNA CASA: IL SOCIALISMO ALL’AMERICANA
Non è vero che gran parte dei soldi stanziati nel 2008 dal governo americano è finita nei forzieri delle banche. Fannie Mae e Freddie Mac, i due giganti dei mutui americani diventati di proprietà del Tesoro, hanno assorbito fino ad ora ben 170 miliardi di dollari del contribuente. Ciò significa che il più grande proprietario immobiliare americano è lo Stato, proprio come succede nei Paesi socialisti.
Il problema è come sbarazzarsi di tutte queste abitazioni senza far crollare il mercato immobiliare. Al momento, infatti, il Tesoro gestisce un terzo delle 800 mila case andate all’asta per mancato pagamento del mutuo. A luglio ce ne erano in vendita ben 3,5 milioni in tutti gli Stati Uniti. E dato che queste cifre sono destinate ad aumentare perché dal 2008 il tasso di crescita fallimentare non accenna a diminuire, difficilmente lo Stato americano riuscirà a recuperare i soldi investiti in Fannie Mae e Freddie Mac.
Tra le tante opzioni in discussione, c’è la possibilità di affittare una buona fetta di queste abitazioni, ma gli affitti dovranno essere bassi. In alcune zone, poi, come Detroit, è impossibile far pagare per affittare abitazioni in quartieri semiabbandonati.
La soluzione potrebbe essere offrire case a prezzi politici per ripopolare le aree depresse e aiutare le famiglie più povere, quelle insomma finite per strada. Una sorta di socialismo all’americana.