Antonia Jacchia, Corriere della Sera 09/09/2011, 9 settembre 2011
I CONSUMI? LE COOP DICONO ADDIO AL
«3x2» — «Quest’anno non c’è un dato positivo: il reddito a disposizione delle famiglie è tornato indietro di un decennio e l’unica cosa che cresce è la disperazione degli italiani che si buttano nel gioco sperando di svoltare». Nell’appuntamento annuale con il Rapporto Coop 2011 su «Consumi e distribuzione», Enrico Migliavacca, vicepresidente Ancc-Coop, fotografa «un Paese senza fiducia», dove l’impennata dell’inflazione, la debolezza del mercato del lavoro e ora la manovra depressiva «hanno fatto piazza pulita dei deboli segnali di recupero di inizio 2011» mentre l’unica voce di spesa che cresce sono lotterie e slot machine (+20%) a 73 miliardi. Ma nello spirito di «un’economia sociale», Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di Gestione di Coop Italia, vuole andare oltre a «critiche e rivendicazioni pur legittime» in uno «sforzo propositivo». E se al governo chiede di riavviare una «grande stagione di liberalizzazioni» che portano «investimenti, un risparmio per i consumatori e occupazione» ai colleghi della grande distribuzione propone una riflessione sulla politica delle promozioni. «È inutile propinare sconti su sconti, i vari 3x2 e il consumatore è costretto a portarsi a casa cose di cui non ha bisogno. Noi faremo la nostra parte e reimposteremo promozioni mirate ai bisogni delle famiglie». E per continuare «l’effetto calmieramento» di Coop rispetto all’aumento dei listini, Tassinari si rivolge all’industria chiedendo di rispolverare i «progetti di efficienza» finiti nel cestino «perché l’industria non può non partecipare a iniziative di tutela dei consumatori». E agli agricoltori propone progetti di coimprenditorialità.
Antonia Jacchia