M. Val., Il Sole 24 Ore 9/9/2011, 9 settembre 2011
SUL WEB LA SFIDA È SEMPRE PIÙ VERDE
Google, il re dei motori di ricerca, vuole viaggiare sull’autostrada elettronica vantando le minori emissioni possibili. Gli sforzi ecologici - e d’immagine - del colosso hi-tech si sono tradotti ieri in una inedita missione trasparenza: la società ha rivelato la sua «carbon footprint», vale a dire l’impronta inquinante lasciata dai suoi centri di dati e uffici. Nel 2010 ha emesso 1,46 milioni di tonnellate di anidride carbonica, il gas principe dell’effetto serra. Di questa cifra gran parte, 1,2 milioni di tonnellate, è derivata dall’acquisto di elettricità. Un’altra componente significativa della «tossicità» di Google è il parco veicoli: conta per 11.126 tonnellate di emissioni nocive. Le emissioni indirette, che comprendono viaggi, costruzione di sedi a dipendenti pendolari, rappresentano ulteriori 207.065 tonnellate. La società, però, ha anche assicurato di avere ormai un impatto del tutto neutrale sull’ambiente dal 2007, grazie agli acquisti di energia rinnovabile e al finanziamento di numerosi progetti verdi.