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 2011  settembre 07 Mercoledì calendario

Gaffe sulla lapide di Nassirya: nell’elenco dei caduti ci sono anche i sopravvissuti – I militari sono vivi e vegeti eppure compaiono nella «lista» dei caduti

Gaffe sulla lapide di Nassirya: nell’elenco dei caduti ci sono anche i sopravvissuti – I militari sono vivi e vegeti eppure compaiono nella «lista» dei caduti. Succede a Mazara del Vallo, nel trapanese: il Comune ha inaugurato una lapide in ricordo delle vittime di Nassirya in Iraq. Ma nell’elenco dei soldati defunti ha commesso l’errore di inserire anche coloro che furono gravemente feriti ma poi, fortunatamente, sopravvissuti. Si tratta del maresciallo Riccardo Saccotelli, il brigadiere Cosimo Visconti e l’appuntato Antonio Altavilla. Era il 12 novembre 2003: due automezzi imbottiti di esplosivo fecero saltare in aria la base Maestrale in Iraq ammazzando 19 tra carabinieri, soldati e civili. A otto anni di distanza l’amministrazione di Mazara ha inteso ricordarli, commettendo però uno scivolone di non poco conto, annoverando nel monumento commemorativo i vivi nel memoriale. Il pannello è stato sistemato dal sindaco Cristaldi nello spazio della villa Garibaldi nei pressi del piazzale Giovan Battista Quinci ora intitolato,appunto, «Largo Vittime di Nassiriya».