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 2011  settembre 07 Mercoledì calendario

Motion Andrew

• Londra (Gran Bretagna) 26 ottobre 1952. Poeta. Dal 1999 al 2009 “Poet Laureate” della corte britannica • «Essere il poeta ufficiale della Corona britannica, per quanto prestigioso sulla carta, pare in realtà essere una faticaccia. Ti asciuga l’anima e nessuno apprezza veramente il tuo lavoro. Regina Elisabetta compresa - anzi, soprattutto lei. Così dice Andrew Motion [...] nominato ufficialmente poeta di Corte - “Poet Laureate” - nel 1999. Intervenendo all’Ealing Arts Festival di Londra, si è sfogato apertamente con il pubblico: “Il compito che mi è stato assegnato si è rivelato un lavoro incredibilmente difficile e totalmente ingrato. Non solo. Ha danneggiato gravemente la mia scrittura [...] la mia vena creativa si è completamente seccata e ora non riesco a comporre più nulla, se non su commissione. Ho seriamente pensato che la mia poesia se ne fosse andata per sempre [...] La Regina non mi dà mai un’opinione sul lavoro che svolgo per lei. L’ultima volta che ho composto qualcosa è stato in occasione delle sue nozze di diamante con il principe Filippo: ho scritto il poema che sarebbe stato interpretato nell’abbazia di Westminster. È stato letto, in maniera impeccabile, dall’attrice Judie Dench. Finita la cerimonia, la Regina si è fermata accanto a me e mi ha detto “grazie”. Ma io non ho la più pallida idea se le sia piaciuto davvero”. Tra le composizioni “reali” di Andrew Motion si conta anche una poesia “rap” scritta per i 21 anni del principe William. Ma anche in quel caso non sembra che il poeta di Corte sia rimasto molto soddisfatto per come le sue fatiche sono state accolte dalla famiglia reale: “Ho scritto al meglio delle mie possibilità, ma non includerò quelle composizioni in nessuna antologia futura. Scrivere per la Corona è stato un vero spreco di tempo”. Motion - due volte divorziato, padre di tre figli e per molti anni professore di Scrittura creativa all’università di East Anglia - ha preso il posto di Ted Hughes, uno dei maggiori poeti della sua generazione, “Laureate Poet” in Inghilterra dal 1984 fino alla sua morte, nel 1998. [...] Parlando con il tabloid “Daily Mail”, Motion ha però riconosciuto che non ci sono solo pene, ma anche molti aspetti positivi, nel ruolo di poeta di Corte: “Ti permette di sostenere la poesia. Se non fossi quello che sono, non sarei mai riuscito a raccogliere il denaro necessario a lanciare il ‘Poetry Archive’, l’Archivio della Poesia. [...]” [...]» (Mattia Bernardo Bagnoli, “La Stampa” 11/9/2008) • Vedi anche Andrea Franceschini, “la Repubblica” 13/9/2008; Fabio Cavalera, “la Repubblica” 27/1/2009.