ANAIS GINORI, la Repubblica 6/9/2011, 6 settembre 2011
CHI SI LAMENTA FA CARRIERA
Lamentati, che il Ciel t´aiuta. Qualcuno lo sospettava già. Il famoso proverbio "chiagni e fotti" ce lo ricorda da tempo. Le persone eternamente scontente, capaci di assillare i loro capi con rimostranze e malumori, saranno anche poco simpatiche ma alla fine hanno successo e guadagnano di più. Lo dimostra uno studio americano appna pubblicato sul "Journal of Personality and Social Psychology". I rompiscatole hanno stipendi in media superiori del 18%. Essere gentili, altruisti, sempre disponibili, non rende. L´altra scoperta - si fa per dire - è che la regola non vale per le donne. Se una lavoratrice si lamenta passa per instabile o isterica. Se non lo fa, viene accusata di avere poca personalità, una povera sottomessa. In ogni caso, la lagna femminile è perdente. I seccatori di professione, invece, hanno un grande futuro davanti. Gli scienziati statunitensi avvertono che questo squilibrio durerà: i rapporti di lavoro sono diventati più competitivi, meno meritocratici. Il mondo è di chi protesta.