Umberto Folena, Avvenire 7/9/2011, 7 settembre 2011
LA RAPINA DELL’ANNO
Rapinatori. Razza a parte, degna di studi specifici degli antropologi. A cui segnaliamo tre nuovi casi.
Pinuccio (nome di fantasia), 22 anni, abita a Napoli in corso San Giovanni a Teduccio con madre, padre (agli arresti domiciliari) e fratello tossicomane. Mamma Rosa ha un diverbio violento con il figlio Emanuele che le chiede denaro. Arrivano i carabinieri che portano tutti in caserma, dove li raggiunge Pinuccio. Per lui, è la goccia che fa traboccare il vaso. Confessa: ho partecipato a una rapina a Formello (Roma), arrestatemi. «Non ne posso più della mia famiglia, e non saprei dove andare: meglio la galera». Accontentato.
Eccesso di sicurezza, o di sfiducia nella polizia italiana, per Hygest Hoxhaj, ricercato albanese. All’hotel Borsa di Milano si registra con un documento autentico. La Volante piomba sull’albergo e l’arresta.
Malavitosi mattinieri, troppo, i due italiani che a Milano rapinano la Banca popolare di Sondrio di viale Corsica. Alle 9.30 le casse sono vuote, anzi no: i due se ne vanno con 100 euro. In monetine. Chissà quanti snack e bibite ai distributori automatici.