Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  settembre 06 Martedì calendario

SE IL BONUS INGRASSA I GATTONI DI LONDRA

In inglese li chiamano «fat cats» e un nuovo studio rivela quanto siano davvero «grassi» questi gattoni alla guida delle cento maggiori imprese quotate alla Borsa di Londra. Negli ultimi dieci anni i loro stipendi sono saliti del 63%, contro una media nazionale del 27%, mentre i loro bonus sono aumentati del 187 per cento. Gli azionisti non hanno avuto altrettanta fortuna: nello stesso periodo i prezzi dei titoli sono cresciuti solo del 21% in media. Allargando la ricerca alle prime 350 società in listino a Londra si scopre che i «pacchetti» retributivi sono aumentati del 700 per cento. La conclusione tratta dalla High Pay Commission è che «il presunto rapporto tra stipendi e bonus elevati e una migliore performance dell’impresa in termini di utili generati o capitalizzazione di mercato è semplicemente un mito». Il Governo ha definito il rapporto «interessante»: un modo come un altro per prendere tempo.