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 2011  settembre 06 Martedì calendario

Steinbruck Peer

• Amburgo (Germania) 10 gennaio 1947. Politico (Spd) • «[...] È freddo, severo e sgobbone come l’austera Amburgo dove è nato. Non vuole essere né brillante né cool, detesta la politica-spettacolo, venera il senso dello Stato, vede nella politica un mestiere in cui si vince con la serietà, dicendo le verità più spiacevoli. Helmut Schmidt [...] è il suo mentore. Niente festini né chiacchiere su love story, niente ville in Toscana o Sardegna né amicizie e vacanze con i Putin di turno: il suo hobby sono gli scacchi, resta lontano dalla Berlino mondana. Abita [...] nel villino di famiglia a Bad Godesberg, periferia elegante della sonnolenta ex capitale Bonn, con Gertrud, la moglie con cui ha cresciuto tre figli. Curriculum noioso da mister perfettino, direbbero gli strateghi delle campagne elettorali in tutto il mondo. Eppure questo [...] protestante, sobrio fin quasi al grigiore persino nel vestire [...] È diventato il politico più popolare di Germania [...] Reincarna a sinistra le luterane virtù della Prussia illuminista e della democrazia del dopoguerra. Piace il suo attendibile rigore, nella Germania esposta alla crisi dell’euro e all’incubo-recessione. “La Svizzera copre gli evasori fiscali? Beh, a volte serve il bastone, non la carota. O collaborano o gli mando il settimo cavalleggeri”, disse quando era ministro delle Finanze della Grosse Koalition, minacciando missioni segrete della tributaria. Da allora, quando lavoravano d’amore e d’accordo, Angela Merkel ha imparato a stimarlo e a temerlo. Berna protestò, poi alzò bandiera bianca. Nel 2008, fu lui a salvare banche e industrie tedesche dalla crisi internazionale. Non sa essere imperiale come Mitterrand, né spregiudicato come Tony Blair. [...] Come Helmut Schmidt, come e più di Gerhard Schroeder, il suo secondo nume tutelare, Steinbrueck convince perché parla duro, senza promesse a vuoto. “Cari industriali, vi conosco, altro che meno tasse, non vorreste pagarle per niente”, dice spesso a platee di imprenditori. Lingua tagliente anche per ceto medio e popolino: “Sì sì, tutti chiedete meno burocrazia, ma appena il cane dei vicini la fa nel vostro giardino volete norme spietate” [...] degno pronipote d’uno dei fondatori della Deutsche Bank sotto il Kaiser [...] la sconfitta più dura [...] la incassò a scacchi nel 2005. Ma l’avversario era Vladimir Kramnik, campione del mondo» (Andrea Tarquini, “la Repubblica” 6/9/2011) • Vedi anche Andrea Affaticati, “Il Foglio” 2/4/2009.