Stefano Massarelli, Lettera43 6/9/2011, 6 settembre 2011
L’ora migliore per giocare a golf? Di sicuro al mattino, ma solo dopo aver fatto colazione. Chi vuole preparare al meglio un esame, invece, dovrebbe cominciare a studiare dopo le 15
L’ora migliore per giocare a golf? Di sicuro al mattino, ma solo dopo aver fatto colazione. Chi vuole preparare al meglio un esame, invece, dovrebbe cominciare a studiare dopo le 15.00. Mentre il momento adatto per fare sesso è la sera, ma solo se non si vuole concepire un bambino. A indicare l’ora del giorno perfetta per ogni attività è la cronobiologia, la scienza che si occupa dell’andamento temporale dei fenomeni biologici e che insegna come “sintonizzarsi” al meglio con il proprio fisico per migliorare le performance in ogni campo. L’organismo umano, infatti, è dotato di un orologio interno estremamente preciso che ogni giorno scandisce il ritmo delle funzioni biologiche attraverso la secrezione di ormoni, la regolazione della temperatura corporea e l’aumento o la diminuzione della pressione sanguigna. «Ovviamente, esistono delle variazioni individuali», ha spiegato Antonio Rebuzzi, professore di cardiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore ed esperto in cronobiologia « ma, in generale, è possibile individuare l’oscillazione delle funzioni biologiche giornaliere» e individuare il momento migliore in cui praticare una determinata attività. Al mattino, zuccheri e golf Nella prima parte della giornata, per esempio, risultano potenziate alcune abilità della mente come la concentrazione, l’attenzione e la memoria a breve termine, anche grazie all’aumentata secrezione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali come la serotonina. Il consumo di zuccheri in questa fase è altamente consigliato, poiché questi tendono a generare il “carburante” che viene poi consumato durante la giornata, mentre gli sport più indicati sono quelli di precisione e di concentrazione, come il golf o il tiro con l’arco. Attenzione però a chi soffre di cuore: i disturbi cardiaci come infarti e ictus, infatti, si presentano più frequentemente nelle ore del mattino e risultano generalmente più seri di quelli che si presentano alla sera. «Per questo, chi ha la pressione e la frequenza cardiaca alta nella prima parte della giornata dovrebbe assumere farmaci con azione a lunga durata di sera, così da essere coperti al mattino», ha precisato Rebuzzi. Nel pomeriggio, studio e yoga L’assunzione di carboidrati, come pane e pasta, non dovrebbe mai avvenire oltre l’ora del pranzo, in quanto l’utilizzo di queste riserve energetiche viene favorito dalla presenza del cortisolo, un ormone che contrasta l’azione dell’insulina e che è presente nell’organismo in quantità superiori nelle prime ore della mattina e del pomeriggio. Subito dopo il pasto, inoltre, è meglio non cimentarsi in attività che richiedono uno sforzo mentale in quanto la digestione sottrae molto sangue al cervello, mentre dopo le ore 15 si può contare su un’ottima memoria a lungo termine, quindi via libera ad attività come lo studio. La temperatura corporea nelle prime ore pomeridiane è circa un grado superiore a quella della mattina mentre la flessibilità del muscoli è massima: questo favorisce alcune attività sportive come la ginnastica dolce e lo yoga. La sera, sesso e body building Con l’arrivo del tardo pomeriggio i muscoli raggiungono la loro massima efficienza e la quantità di energia disponibile ottenuta attraverso i processi metabolici è al culmine. Quindi, è questo il momento più adatto per gli sport che richiedono sforzo muscolare e coordinazione - come il calcio, il tennis, il basket e il body building – ma anche per le attività aerobiche come il nuoto e la corsa. Per chi considera il sesso come uno sport è questa l’ora ideale per farlo, ma chi è interessato a un concepimento dovrebbe preferire la mattina presto, quando i livelli maschili di testosterone (l’ormone che influisce sul desiderio sessuale e la fertilità) e i livelli femminili di Lh (ormone leutinizzante legato al concepimento femminile) sono al loro apice. La notte, proteine e relax mentale Nel corso della sera, gli interruttori del nostro organismo cominciano a spegnersi pian piano: diminuiscono i livelli di serotonina (l’ormone che ci fa sentire svegli), aumentano quelli di melatonina (l’ormone che induce il sonno) e il metabolismo si fa più lento. Di conseguenza, tutto ciò che viene consumato a tavola tende ad accumularsi nell’organismo e, per questo motivo, si consiglia di mangiare proteine, che favoriscono anche il metabolismo dei grassi durante le ore notturne attraverso la stimolazione dell’ormone della crescita. Per alcuni, la notte è il momento di concentrazione massima in cui risulta più proficuo studiare o lavorare con la mente. Ciò può essere vero soltanto fino alle 2 di notte, oltre il quale è dimostrato che la mente va incontro a una sorta di black-out che ne limita le potenzialità.