Filippo Facci, libero 6/9/2011, 6 settembre 2011
CORSIVI
Il tennista Rafael Nadal che ha dei crampi durante una conferenza stampa. Una mucca austriaca che è entrata in un negozio di abbigliamento tirolese e ha curiosato tra gli scaffali. Lady Gaga che doppierà il suo clone giallastro nei cartoni animati dei Simpson. Tre scimpanzè che gioiscono perché vengono liberati dalla prigionia. Il Dalai Lama che sbadiglia. L’attrice francese Chloé Mortaud che si lamenta perché ha un vestito troppo aderente. Una sfida a chi mangia più ali di pollo a Buffalo, Stati Uniti: ha vinto una donna. Un cavallo che sfila alla mostra del cinema di Venezia. Intervista a un astronauta italiano secondo il quale nello spazio è meglio mangiare pane e salame. Le miss universo che ballano la samba. Un’intervista a Carla Bruni incinta: «Non vedrete mai una foto di mio figlio», e lo dice in un video. Eccetera.
Tutta questa roba, ieri, era in grande evidenza sull’homepage di Repubblica.it, che peraltro è fatta bene ed è una delle più lette. E non ho nessuna predica da fare: è ineluttabile che a giustificare una «notizia» sarà sempre più la presenza di un’immagine, di un video, di un particolare che suggestioni anziché informare; è inevitabile che l’avvento di internet rischierà di sconfinare in un voyerismo pruriginoso e incontrollato. Va bene. Ma posso dire solo una cosa, molto personale? È questa: non è il mestiere che volevo fare.