Fulvia Caprara, La Stampa 27/8/2011, 27 agosto 2011
SEDAKA
Il primo bacio di Stefania Sandrelli, nell’estate del 1960, in Versilia. Lui era di Parma, «un ragazzino carino da morire, con gli occhi scuri, a mandorla, e un dialetto inconsueto». «Ci guardavamo da più di un mese, lui mi sorrideva, ma non ci incontravamo mai». Una sera, al Bagno Aurora, un disco di Neil Sedaka: «M’invitò a ballare. Mi stringeva, ma con rispetto, quasi come se volesse calmarmi. Non era timido, ma intenso e rispettoso. Parlava poco ma guardava molto, con quelle sue occhiate mediorientali. Ci baciammo alla fine della festa, in un modo diverso da quello che andava fra i ragazzi di allora, che ti pigliavano e ti davano dei baci hollywoodiani. Non ci siamo più rivisti».