Silvia Truzzi, il Fatto Quotidiano 4/9/2011, 4 settembre 2011
IL FATTO DI IERI - 4 SETTEMBRE 1969
Con qualche distinguo sui modi, le cronache sono concordi. Fu Francesco de Martino a coniare l’ossimoro profetico che avrebbe segnato un’epoca. Era il 4 settembre 1969 e fu il leader socialista a dichiarare in Parlamento: “…prevedo che sarà un autunno molto caldo”. E autunno caldo sarà. L’autunno della più grande offensiva sindacale in Italia, dei 5 milioni di lavoratori in lotta per 520 milioni di ore di sciopero, del rinnovo dei grandi contratti delle tute blu, delle migliaia di cassintegrati alla Fiat e alla Pirelli, delle fabbriche occupate, dei picchetti duri e del corteo dei 100.000 a Roma. L’autunno della Confindustria di Angelo Costa, della triade sindacale dei Trentin, Macario e Benvenuto e del grande mediatore Carlo Donat Cattin. Si conquistano cose forti. Aumenti salariali uguali per tutti i metalmeccanici, le 40 ore di lavoro, turni dignitosi e per i giovani, il “diritto allo studio”. Fine dell’Italia del boom e anteprima dello Statuto dei Lavoratori del ’70. Una svolta epocale inquinata dalla violenza, da tragiche illusioni di fondo e da prove tecniche di terrorismo. L’uccisione dell’agente Annarumma a Milano e Piazza Fontana. Terribili prodromi dei tempi della strategia della tensione.