Giorgio Dell’Arti, Domenica - Il Sole 24 Ore 4/9/2011, 4 settembre 2011
ULTIME DA BABELE - PUNTATA NUMERO 12
CORREGGENDO LA VENA CREATIVA -
Pittura. «Una volta ho visto un film di Rohmer. Era come vedere la pittura asciugare» (Gene Hackman in Bersaglio di notte di Arthur Penn). 1
Depressione. «Se non facessi un film all’anno cadrei in depressione. Se rimanessi fermo a pensare dovrei ammettere che nulla ha senso. Meglio allora concentrarsi su casting, scenografie e festival» (Woody Allen). 2
Calcoli. «Se non girassi film sarei un depresso cronico. Ma al mio mestiere non affido un’importanza sacrale, non mi sento un dio. Faccio i miei calcoli, come chiunque altro» (Paolo Sorrentino). 3
Correzioni. Jonathan Franzen che per scrivere Le correzioni smise di prendere gli antidepressivi, convinto che bloccassero la sua vena creativa. 4
Depressi. Tasso, Baudelaire, Rossini, Van Gogh, Virginia Woolf, Yates, Montanelli, Foster Wallace, tutti depressi. 5
Quello. «Mi spiace deluderla, ma non sono mai stato depresso. Quello era Gassman» (Paolo Villaggio). 6
Imbecille. «Nulla fa incazzare di più un depresso che sentirsi citare – come consolazione – i tanti grandi che hanno sofferto di quel male. Il depresso si scambierebbe volentieri con un imbecille sereno...» (Vittorio Gassman). 7
Fonda. Dal film di Polanski al Festival di Venezia: «Ho visto Jane Fonda in tv e mi volevo comprare un poster del Klu Klux Klan». 8
Gambe. «Le gambe che Miriam Hopkins scopre lentamente sotto quell’abito da musichall dell’Ottocento, sono una delle più flagranti e violente rivelazioni di femminilità che si sia mai vista al cinema» (da una cronaca del «Corriere Padano» dell’inaugurazione della prima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il 6 agosto 1932). 9
Ventre. «Nessuno capiva il profumo dell’oscura magnolia del tuo ventre / nessuno sapeva che martirizzavi un colibrì d’amore fra i tuoi denti» (Federico García Lorca). 10
Peli. Kate Winslet per girare le scene di nudo in The Reader dovette mettersi una peluria finta: «Avevo provato a farli ricrescere, ma dopo anni di depilazioni l’effetto non era affatto quello che cercava il regista». 11
Water. A casa dell’astrologa Violetta Besesti non c’erano porte. Per pudore, sulla tazza del bagno scendevano dal soffitto due corone di seta. Umberto Eco organizzò una delle sue performance di filosofia seduto su quel water. 11
Telefono. Franco Battiato a casa ha un centralino che durante l’attesa del passaggio delle telefonate trasmette un brano di Händel. «Tutti quelli che mi chiamano mi dicono: "Peccato che hai risposto, è una musica bellissima. L’hai scritta tu?"». 12
Sesso. Vittorio De Sica seduto su un divanetto dell’Hotel Excelsior di Napoli con il figlio Christian e il sarto della Dolce vita Emilio Schubert, «pederasta di genio» secondo Vittorio. Schubert, panama bianco, piedino messo un po’ così, la mano con le unghie lunghe e un anello di topazio, urlando cerca di convincere il regista che il terzo sesso esiste. De Sica, imbarazzato: «Ma che mi dice, Schubert, che mi dice!», prende il figlio e scappa. 13
Attento. La mamma di Tony Bennet, che una volta andò a vedere il figlio in un locale del Greenwich Village e si precipitò nel camerino: «Qui dentro è pieno di gente strana, ho visto anche degli omosessuali. Stai attento». 14
Pranzi. Maria Luisa Spaziani, da ragazza appassionata soprattutto di Proust, «ma anche di Montale». Nel gennaio 1949 conobbe il poeta genovese e lo invitò a pranzo a casa. «Meno male che Proust è già morto», fu il commento della madre di lei alla notizia dell’illustre convitato. 15
Denti. «L’editing è come la pulizia dei denti. Alla fine i denti sono sempre i tuoi, ma non li hai mai visti così belli» (Michela Murgia). 16
1Mancuso, Foglio 12/1; 2Romagnoli, Repubblica 27/8; 3Pagani, Micromega settembre 2011; 4Persivale, Corriere 21/8; 5Scanzi, Stampa 7/8; 6Di Giammarco, Repubblica 22/6/2008; 7Foglio 1/9; 8www.cinquantamila.it; 9Giacomotti, Foglio 27/8; 10Fiori, Repubblica 1/9; 11Bombino, Vanity 31/8; 12Agnese, Corriere 2/9; 13Videtti, Repubblica 28/8; 14Fiori, Repubblica 1/9; 15Gallo, manifesto 27/8.