varie, 5 settembre 2011
Beatrice Mantovani, 35 anni. Originaria di Carpi ma da tempo residente a Reggiolo, barista, madre di una bimba di 5 anni, la scorsa primavera, stufa del marito Ivano Ferrais, meccanico di 47 anni, aveva preso la figlia e se n’era tornata a vivere dai genitori
Beatrice Mantovani, 35 anni. Originaria di Carpi ma da tempo residente a Reggiolo, barista, madre di una bimba di 5 anni, la scorsa primavera, stufa del marito Ivano Ferrais, meccanico di 47 anni, aveva preso la figlia e se n’era tornata a vivere dai genitori. L’altro giorno l’ex consorte le chiese di raggiungerlo nella loro vecchia casa perché doveva parlarle di qualcosa, lei dopo aver accompagnato la bimba all’asilo arrivò nel cortile dell’abitazione a bordo del suo Fiat Scudo ma non fece in tempo a scendere dal furgoncino che il Ferraris, afferrato un fucile da caccia, le sparò due colpi nella testa. Subito dopo l’uomo scrisse su un cartello «non sopporto più che il mio matrimonio sia giunto al capolinea. Chiedo scusa a tutti», attaccò il cartello al portellone del garage, si ficcò il fucile in bocca e fece fuoco (lui morì all’istante mentre la donna, trasportata in ospedale, spirò dopo un’ora d’agonia). Alle 9.30 di lunedì 5 settembre in via Ligabue 6 a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia.