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 2011  settembre 05 Lunedì calendario

Le Regioni fanno le barricate? Sono una casta da un miliardo - Millecentoottantatreconsi­glieri regionali per venti regioni (e due sottospecie, le province auto­nome di Trento e Bolzano), poco più di tutti i parlamentari nazionali ed europei (1

Le Regioni fanno le barricate? Sono una casta da un miliardo - Millecentoottantatreconsi­glieri regionali per venti regioni (e due sottospecie, le province auto­nome di Trento e Bolzano), poco più di tutti i parlamentari nazionali ed europei (1.032). Troppi persino secondo un sindacato, la Uil, che in uno studio sul personale politico in Italia rileva: «Nel 2010 il solo costo per il funzionamento dei consigli e giunte Regionali è stato di circa 1,2 miliardi di euro». Solo la Sicilia, ca­so limite, ne ha 90 (la California ha 30 parlamentari locali in più, ma 37milioni di abitanti). Chi vince tra la Casta romana e la Casta regiona­le? La partita è dura. Si rinfacciano sprechi e privilegi, e la manovra sfor­bicia- enti è stata il guanto di sfida ai governatori. Che lamentano: così ci sarà meno sanità, meno sicurez­za, meno servizi. Però qualcuno po­t­rebbe anche ricordare i 75 mila eu­ro spesi in Veneto per uno studio sullo «sviluppodelturismocongres­suale verso forme di organizzazio­ne e gestione evolute », i 10 mila eu­ro in Toscana per una consulenza «in materia di procedure di acqui­sto di beni di rappresentanza», 192 mila euro in Campania per un «te­am di animatrici di pari opportuni­tà ». O i 6mila euro spesi dalla giunta del Lazio (gestione Marrazzo) per le tazzine di caffè degli assessori. O peggio, i 19mila dipendenti della Regione Sicilia, costo media 43mila euro l’anno. Non è un caso se, se­condo la Cgia di Mestre, le Regioni abbiano aumentato le spese, fra il 2001 e il 2008, del 47,7 per cento. LeRegionisicontendonovarire­cord. La Sicilia è prima in diverse di­scipline. Il numero di consiglieri, come detto. Lo stipendio del presi­dente ( l’attuale è Raffaele Lombar­do), che ha un netto di 10.293,77 eu­ro più 3800 euro di rimborsi (più del doppio del governatore dello Stato di New York, che guadagna 10.612 euro ma lordi). Va bene an­che il Molise, che governa 319mila anime, ma ha un’indennità tra le più alte per i suoi consiglieri regio­nali (circa 10mila euro netti) e in proporzione il più alto numero di dipendenti: 2,79ognimilleabitanti contro lo 0,39 in Lombardia, lo 0,59 del Veneto. Ogni mese gli stipendi dei consiglieri regionali italiani val­gono 8.281.000 euro, netti. Nel Lazio - ha scritto il Corriere della Sera­c’è il record di commis­sioni consiliari: 20 (sono 8 in Lom­bardia, che ha il doppio degli abi­tanti). Le commissioni della Regio­n­e amministrata da Renata Polveri­ni costano 7 milioni l’anno e ogni presidentedicommissioneaggiun­ge­mille euro ai 10 mila netti che per­cepisce ogni mese. I vicepresiden­ti, 38, aggiungono 700 euro al mese. «Nel Lazio 71 consiglieri, 20 com­missioni, 17 gruppi consiliari (8 dei quali composti da un solo eletto) so­no costati, secondo il bilancio dello scorso anno, 131 milioni 406 mila euro, con una crescita, rispetto al­l’anno precedente, di 15 milioni». La Regione Lazio ha un record an­che in campo «vitalizi»(senza scor­dare le «indennità di fine manda­to », una trentina di migliaia di euro come base). Per andare in pensio­ne basta aver fatto per cinque anni il consigliere regionale e avere 50 anni (si avrà diritto al 30 per cento dello stipendio base). Sedici milio­ni di euro il costo di 220 vitalizi nel 2010 per il bilancio del Lazio. Se la batte con la Puglia, che garantisce il 40% dello stipendio con 5 anni di la­voro, ma solo aspettando di aver compiuto 60 anni. Non per insiste­re sulla Polverini, ma anche sulla spesa sanitaria la Pisana ha una ma­glia che dà sul nero (3349 euro la spesa pro capite, contro i 1665 del Veneto). Grandi costi, grande lavoro? Mi­ca tanto.Sergio Rizzo ha racconta­to che dal marzo 2010 a quest’esta­te il consiglio regionale della Cala­bria si è riunito 20 volte in tutto. Nemmeno molto peggio dell’Emi­lia Romagna, con 23 sedute in un anno e passa. Mentre la Provincia autonoma di Bolzano ha tenuto l’ultima sessione d’aula del consi­gli­o a metà luglio e ha segnato la suc­cessiva il 13 settembre: due mesi di vacanza pieni. Le Regioni autono­me sono un tasto dolentissimo dei conti pubblici italiani. In tutte le Re­gioni a statuto speciale il bollo del­l’auto si paga meno perché senza imposta regionale.In Valle d’Aosta ogni residente ha diritto a 800 litri di benzina esentasse, mentre a Trie­ste i pr­ezzi sono agganciati alla Slo­venia e i carburanti scontati. Gli in­segnanti a Trento e Bolzano sono pagati il 30%in più.Come mai?Gra­zie all’indennità bilinguismo. E co­sì via. Sfrondare le Regioni?C’è una giungla che aspetta.