Giulia Cerasoli, Chi, n. 38, 07/09/2011, pp. 61-65, 7 settembre 2011
A Montenero di Bisaccia (Campobasso), la casa di campagna di Antonio Di Pietro è indicata con il cartello “Masseria Di Pietro – Italia dei valori”
A Montenero di Bisaccia (Campobasso), la casa di campagna di Antonio Di Pietro è indicata con il cartello “Masseria Di Pietro – Italia dei valori”. *** «Ogni anno ad agosto, da quando è morto mio padre e in suo onore, apro le porte a chiunque voglia venire a rinnovare una tradizione di quando ero bambino. Allora, quando si terminava il raccolto e si ammazzava il maiale, si preparavano le provviste per tutto l’anno: salsicce, capocollo, conserve… Avanzava sempre qualcosa, così si terminava con una grande mangiata aperta a tutti. Chi viene porta la specialità del suo paese, ma mangia solo quelle degli altri. Stavolta sono venute più di 4 mila persone». […] Va bene la campagna, va bene Montenero, ma lei non ha mai messo piede in luoghi come Saint-Tropez, la Sardegna o l’Ultima spiaggia di Capalbio? «Mai stato. Come non sono mai entrato in un casinò, non ho mia giocato al totocalcio, a poker o ai cavalli. Al massimo una partitina a briscola o a tresette. Ho viaggiato molto come magistrato e deputato europeo. Con mia moglie siamo stati un mese in Costa Rica dopo la morte di Falcone e Borsellino, per sicurezza. In Cina sono stato per lavoro. E alle Seychelles in vacanza, ma a 30 anni, con la fidanzata». […] Cosa preferisce in tv? «Sky 409. Vedo tutti i documentari sugli animali della foresta. Ma seguo anche Santoro, ovviamente».