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 2011  settembre 01 Giovedì calendario

Kilpatrick Kwame

• Detroit (Stati Uniti) 8 giugno 1970. Politico. Democratico. Ex sindaco di Detroit (2002-2008), costretto alle dimissioni dopo che aveva mentito sotto giuramento sulla relazione extraconiugale con l’ex capo di gabinetto Christine Beatty, fu condannato a 4 mesi di carcere, 5 anni di libertà vigilata e al pagamento di un milione di dollari (otto capi di imputazione, tra i quali ostacolo alla giustizia, spergiuro e abuso d’ufficio) • Figlio di Carolyn Cheeks Kilpatrick, «[...] influente deputata democratica del Michigan e presidente del Congressional Black Caucus. Grazie a lei Kwame era diventato primo cittadino di Detroit nel 2002, a soli 31 anni, il più giovane sindaco di una metropoli in America. La sua amministrazione era già nel mirino per un deficit di oltre 300 milioni di dollari e l’accusa di aver usato fondi pubblici per acquistare beni personali tra cui un’auto da corsa per sua moglie. [...]» (Alessandra Farkas, “Corriere della Sera” 29/1/2008) • «[...] L’ipotesi della relazione extraconiugale era sorta a seguito della denuncia di due agenti della scorta del sindaco, che avevano lamentato il fatto di essere stati adoperati per coprire gli incontri clandestini. Nell’indagine che seguì, tanto il sindaco quanto l’ex capo di gabinetto negarono a più riprese, in tribunale, di essere stati amanti nel periodo oggetto della contesa, fra il 2002 e 2003. Ma in gennaio il quotidiano di Detroit “Free Press” ha pubblicato le trascrizioni di decine di sms che i due si scambiarono proprio fra il 2002 e il 2003. Il contenuto è esplicito. “Sono pazzamente innamorato di te” scrisse lui a lei il 3 ottobre 2002, e la risposta pochi minuti dopo fu: “Spero che lo rimarrai a lungo, in caso non lo avessi notato anch’io sono innamorata di te”. In un’altra occasione lei gli chiese “Ti manco sessualmente?”. E lui replicò: “Sì moltissimo, ti desidero sempre”. Una tv di Detroit ha dedicato agli sms una serie di show intitolati “Sesso, bugie e sms”. Le trascrizioni sono uscite dagli archivi di una compagnia telefonica e, una volta appuratane la veridicità, il procuratore non ha potuto fare altro che incriminare il sindaco, ancora sposato, e l’amante, che ha divorziato. “Alcuni sostengono che questa vicenda è del tutto privata - ha detto il procuratore spiegando l’incriminazione - ma le indagini hanno appurato che sono stati usati fondi pubblici, alcune persone sono state rovinate e il sistema della giustizia è stato preso in giro al pari della pubblica fiducia. Dunque non si tratta affatto di eventi privati”. Sarebbero oltre 14 mila gli sms scambiati fra il sindaco e l’amante, sospettati di essere coinvolti in gravi illeciti amministrativi che vanno ben oltre l’uso di cellulari pagati con denaro pubblico. [...]» (Maurizio Molinari, “La Stampa” 25/3/2008) • Vedi anche Marco Contini, “la Repubblica” 5/9/2008.