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 2011  settembre 01 Giovedì calendario

Con i cellulari-lampo saremo sempre on line - È in vista una nuova rivoluzio­ne nell’ambito della telefonia cel­lulare

Con i cellulari-lampo saremo sempre on line - È in vista una nuova rivoluzio­ne nell’ambito della telefonia cel­lulare. L’asta delle frequenze per le reti mobili, in corso di svolgi­mento, oltre ad almeno 2,4 miliar­di nelle casse dello Stato porterà anche una nuova tecnologia: Lte. Si tratta di un acronimo che signif­i­ca Long Term Evolution ed è la più recente evoluzione degli stan­dard di telefonia mobile passati dal gsm all’Umts fino all’Lte. E se l’Umts viene chiamato 3G, ossia terza generazione (dopo analogi­co e Gsm) l’Lte è il cosiddetto 4G capace di mandare in pensione gli attuali smartphone, tablet pc e netbook con connettività integr­a­ta che non sono compatibili con la nuova tecnologia. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici l’Lte, a cui in realtà tutti i produttori di ap­parati di rete (come Ericsson, Huawei, Nokia Siemens) stanno lavorando già da diversi anni, per­metterà alla rete mobile di scarica­re dati alla fantastica velocità di 140 Mb al secondo, ossia come una fibra ottica anche se ovvia­mente non potrà avere le stesse stabili e sicure prestazioni. I 140 Mb sono infatti per cella, il che vuol dire che più utenti sono colle­gati, e quindi meno veloce sarà la prestazione. Se tutto va bene, pe­rò, si potrà tranquillamente scari­care ( in pochi minuti) un film in al­ta definizione proiettandolo su un megaschermo senza difficol­tà. Si tratta dunque di una tecnolo­gia di grande successo che potreb­be anche mandare in pensione il superpiano per lo sviluppo delle reti fisse ultraveloci. Ecco dunque spiegato il motivo che sta inducen­do i gestori di tlc (Tim, Vodafone, Wind e «3») a mettere pesante­mente mano al portafoglio (l’esborso sarà di circa 600 milioni ognuno) per comperare le nuove frequenze (sopratutto a 800 e 2.600 Megahertz) necessarie per la nuova rete. Ora, se i principali gestori sono già in fase di avanzata sperimentazione dell’Lte (Tele­com a Torino e Vodafone a Mila­no) e contano di lanciare il servi­zio già alla fine del 2012, i produtto­ri di­telefoni cellulari non sono cer­to rimasti a guardare. Tra l’altro,ci sono già due reti Lte già in funzio­ne e vendute commercialmente: quella di Telia, in Norvegia e Sve­zia, e di Verizon negli Usa. Qual­che cellulare in circolazione con la nuova tecnologia esiste già an­che se ci sono sopratutto chiavet­te Usb per i pc. Proprio ieri Sam­sung, che già commercializza un modem Lte capace di scaricare un film in Hd in un minuto, ha presen­tato, all’Ifa di Berlino, la maggiore Fiera del settore, la versione Lte del suo smartphone di punta, il Galaxi, che ovviamente funzione­rà anche sulle reti Gsm e Umts. En­tro il 2012 arriverà anche l’iPhone Lte, tanto che Apple sta cercando ingegneri esperti di questa tecno­l­ogia per lavorare nel suo centro ri­cerche di Cupertino. Non man­cherà, ovviamente, neppure l’iPad Lte. Una incognita è invece rappresentata dal costo del colle­gamento che sarà certamente più alto degli abbonamenti dati già presenti sul mercato. Per questo molto probabilmente, almeno in un primo momento,l’utilizzo del­­l’Lte sarà di tipo professionale. Su apparati mobili sarà infatti molto facile fare una videoconfe­renza e anche lavorare ovunque avendo a disposizione una vera connessione a banda superlarga. Ma anche sul fronte consumer le applicazioni sono infinite. Sarà in­fatti possibile videogiocare in ogni luogo e, ovviamente, video­chattare con gli amici ovunque ci si trovi proprio come davanti al pc di casa, oppure vedere film. Quan­to ai costi, il dibattito in rete è già aperto. Oggi infatti è possibile ave­re, con Tim ad esempio, 5 Mb di da­ti per 19 euro al mese. Ma con la re­te Lte cinque megabite si scarica­no in meno di cinque minuti ed è ovvio che videogiocando o scari­cando film in alta definizione, o magari anche in 3D (già ci sono dei cellulari che permettono di vi­sualizzare questo tipo di immagi­ni), il credito si esaurirà in un lam­po. I gestori su questo fronte non commentano, ma già si parla di prezzi «su misura» a secondo del­l­’utilizzo che viene fatto dell’abbo­namento dati. Chi dal cellulare scarica solo mail non avrà mai bi­sogno dell’Lte che sarà invece uti­lissimo per chi ama la videochat o il gioco in rete.