Varie, 31 agosto 2011
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Jenkins Diana
• (Sanela Catic) Sarajevo (Bosnia) 1973. Imprenditrice • «[...] moglie del banchiere Roger Jenkins [...] ex “bionda misteriosa” di Covent Garden, il quartiere del divertimento londinese dove per tirare a campare, l’allora ventenne laureata in economia arrivata dalla Bosnia, si era messa a lavare i piatti in un ristorante, ha una rete di conoscenze nel mondo degli affari, della politica, dello spettacolo che la rendono quasi insuperabile nella mondanità di altissimo livello [...] si nutriva a toblerone perché con quelle calorie suppliva al pranzo e alla cena [...] oggi sa chiamare attorno a sé Sarah Ferguson, Bono, Elton John, Michael Caine, Claudia Schiffer per alleggerirli di 10 mila sterline, ciascuno, a favore delle cause umanitarie [...] era venuta, ventenne musulmana con un altro nome, Sanela Dijana Catic, a cercare di dimenticare la guerra civile. Aveva lavorato, aveva ripulito gli appartamenti, aveva frequentato una seconda università e si era iscritta in una palestra dove aveva incontrato Roger il banchiere, il più pagato della City, lo aveva sposato ed era diventata Diana Jenkins, la sua “consigliera per il business e per le relazioni sociali”, oltre che madre di Innis e di Emya. Diana aveva conosciuto in Sardegna la moglie dello sceicco del Qatar: straordinarie conversatrici avevano stretto amicizia. Ed è grazie a loro che la Barclays Bank è stata poi salvata dal crollo finanziario. Diana aveva presentato lo sceicco al marito che lo aveva convinto a investire nel colosso del credito sottraendolo alla nazionalizzazione. Ma un giorno [...] la regina di Mayfair si è confessata con la rivista Tatler. “Certi salotti mi trattano come una pezzente dell’Est”. E per la seconda volta è fuggita. Nella villa di Malibu con la vetrata sull’orizzonte dell’Oceano. [...]» (Fabio Cavalera, “Corriere della Sera” 13/3/2010) • Vedi anche Enrico Franceschini, “la Repubblica” 13/11/2009.