Varie, 31 agosto 2011
HUANG RUI
HUANG RUI Pechino (Cina) 1952. Artista • «[...] antesignano dell’arte contemporanea cinese [...] con Ma Desheng e altri calibri da novanta ha fondato il gruppo Le Stelle (Xing Xing), ha rotto tutti gli schemi organizzando nel ’79 la prima mostra non autorizzata fuori dai cancelli dell’Accademia Nazionale d’Arte di Pechino, ha iniziato a lavorare tra i primissimi al “798”, l’ex area industriale diventata ormai uno dei quartieri dell’arte più famosi al mondo [...] ha lasciato il “798” perchè diventato troppo area-mercato anzichè fabbrica d’idee e si è spostato a Gaobeidian, un quartiere a Est di Tiananmen, con la speranza di essere più tranquillo, e oggi anche quello è diventato un centro d’affari. “Non condanno il business, ma non posso condividere questa commercializzazione totale [...] L’arte nasce dal sentire, dall’intimità, dall’idealismo...per creare io devo fare il vuoto intorno, isolarmi dai rumori del mondo”. [...]» (Lucia Pozzi, “Il Messaggero” 30/1/2008) • «[...] non è artista da international style. Colto, impegnato, determinato, è stato l’anima di quel quartiere 798 che fu il contraltare dell’arte cinese da esportazione. Lì artisti, coreografi, intellettuali raccontavano il mostro che si nascondeva dietro la crescita forsennata di Pechino. Difendevano la storia, le persone, le loro case. Rivendicavano un’identità che la febbre liberista cancellava in nome del progresso. Oggi che il 798 è diventato un centro commericale, Huang Rui porta la sua voce fuori, nel mondo. [...]» (Alessandra Mammì, “L’espresso” 28/2/2008) • Vedi anche s. p., “il manifesto” 28/2/2009.