Varie, 31 agosto 2011
Tags : Maria Gabriella Genisi
Genisi MariaGabriella
• Bari 1965. Scrittrice. Libri: Il pesce rosso non abita più qui, La circonferenza delle arance • «[...] sposata, due figli, già organizzatrice di una rassegna letteraria a Polignano a Mare, pubblica un romanzo erotico. Il Pesce rosso non abita più qui (edizioni La Fenice) racconta la storia d’amore, condita con tanti dettagli intimi, tra la protagonista, Cleofe De Dominicis, cassiera in un supermercato, e un esponente del [...] governo, molto vicino a Silvio Berlusconi. Un ministro che nel libro si chiama Salvo Toscani. “Chi si chiama con il nome di battesimo che inizia per S ed è toscano di origini?” [...] “Tutto casuale” dice a Repubblica Gabriella Genisi per allontanare i sospetti autobiografici. E però: se da una parte precisa di “non aver raccontato la mia storia personale” e di “non aver mai pensato di fare riferimento a personaggi politici reali”, dall’altra Genisi afferma che “sì, la molla per scrivere il libro mi è scattata nel 2008, dopo che ho scoperto che mi avevano sfilata dalle liste del Pdl. Dovevo essere candidata alla Camera, e invece... [...] Mi è stato detto che chi faceva le liste doveva far posto a una sua amante, e così mi hanno fatta fuori...”. Nasce da lì l’idea del romanzo. “È una storia d’amore finita male, con tante illusioni e una delusione finale”. Già. Tra Cleofe e il potente uomo politico il colpo di fulmine scatta in un ingorgo autostradale. La cassiera e il ministro condividono due anni di passione e di messaggi poetici. Ad esempio: “Voglio essere umile e fedele come un cane che vive di carezze e sguardi”, “Grazie amore perché mi tieni tra le braccia come un bambino che ha paura”. Siamo tra le elezioni 2006 e quelle del 2008. E qui entra in gioco la realtà vera. Racconta l´autrice: “A febbraio 2008 mi chiama un europarlamentare pugliese del Pdl (non ne svela l’identità, ma risponderebbe al nome di Marcello Vernola, unico parlamentare presente alla festa di Ferragosto 2008 nella villa sarda di Gianpaolo Tarantini, ndr). Mi propone la candidatura. Faccio un colloquio a Roma, porto foto e curriculum. Lì parlo con un altro parlamentare Pdl. Sembra tutto a posto ma, quando a marzo vengono ufficializzate le liste, non vedo il mio nome. Chiedo spiegazioni e mi dicono che chi c’era di mezzo un’amante da sistemare”. Genisi a quel punto confeziona la vendetta letteraria. La ammette. Accendendo nella mente del lettore qualcosa di più di una semplice curiosità. Alla sua Cleofe, che sta malissimo dopo aver scoperto che il ministro sta da tempo con un’altra, nel libro fa dire: “Salvo ho capito chi sei, un uomo squallido che nasconde dietro a una gentilezza untuosa soltanto menzogne... Ora comprendo... Come potevi avallare la mia candidatura, quando ne avevi già un’altra in lista? Solo che a me non l’avevi proposta tu, me l’avevano offerta, e tu l’hai bocciata”. Parole che, ora, sembrano fare il paio con il mancato debutto politico di Gabriella Genisi. “Quello che a Cleofe sembrava un pesciolino rosso, si è rivelato in realtà uno squalo”, spiega l’autrice. La politica lei la vede come “un acquario in cui il pesce grande mangia quello piccolo”. Le sedi di partito, nelle trattative per le liste, sono “dei suk dove si baratta qualcosa in cambio di un posto, dei luoghi di meretricio frequentati da stelline con book fotografico”. Travolta da un clamore che - dice - “non mi aspettavo”, al cronista che le chiede se ha mai conosciuto il ministro a cui sembra alludere, l’autrice risponde così: “Sì, l’ho incontrato qualche anno fa, quando non era ancora ministro, a una manifestazione in Puglia”» (Paolo Berizzi, “la Repubblica” 15/7/2009) • Il politico in questione sarebbe Sandro Bondi. Vedi Fabrizio D’Esposito, “il Riformista” 15/7/2009 • Su La circonferezna delle arance vedi Giorgio De Rienzo, “Corriere della Sera” 27/6/2010.