Varie, 31 agosto 2011
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Geda Fabio
• Torino 1 marzo 1972. Scrittore. Tra i suoi libri Nel mare ci sono i coccodrilli • «L’Afghanistan spiegato agli italiani adulti, con le parole di un bambino “alto come una capra”, dieci anni forse, che vorrebbe passare le giornate a giocare a Buzul-bazi, a biglie con un osso quadrato, con gli amici del villaggio hazara sperduto in una valle tra Kabul e Kandahar, e invece per la minaccia di un signorotto pashtun deve andare via. Il Pakistan, l’Iran, la Turchia, infine l’Europa, passano gli anni, continua il viaggio insopportabile e ineluttabile di un adolescente che spacca pietre per mettere via pochi soldi, un giorno dopo l’altro, dimenticando l’infanzia per sopravvivere: [...] Scala le montagne, un mese al gelo del confine tra Iran e Turchia, tra morti assiderati e di fatica, “scomparsi nel silenzio, e io non me n’ero neppure accorto”. Arriva a Istanbul, tre giorni rannicchiato senza aria nel doppio fondo di un camion insieme a decine di altri sventurati. [...] Non trova lavoro, riparte per la Grecia con un gommone gonfiabile e una banda di ragazzini più piccoli di lui, Hussein Alì che ha paura dei coccodrilli in mare. Incontra persone gentili, raggiunge Atene, si nasconde in un camion, riparte, approda a Venezia, si salva. Sembra un romanzo di fantasia (triste) e d’avventura (estrema), con il lieto fine dell’accoglienza in una famiglia torinese e il respiro silenzioso della mamma dall’altra parte della cornetta: “In quel momento ho saputo che era ancora viva e forse, lì, mi sono reso conto per la prima volta che lo ero anche io”. È l’incredibile storia vera di Enaiatollah Akbari, raccontata da Fabio Geda: Nel mare ci sono i coccodrilli. [...] A dargli una buona spinta è stato Fabio Fazio che ha avuto Enaiatollah ospite della sua trasmissione Che tempo che fa. Ma considerarla l’unica ragione sarebbe fargli torto. [...]» (Alessandra Coppola, “Corriere della Sera” 9/5/2010) • Vedi anche “la Repubblica” 12/2/2011.