Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 31 Mercoledì calendario

Doron Lizzie

• Tel Aviv (Israele) 1953. Scrittrice • «[...] Sotto i Tre Moschettieri della letteratura israeliana, Grossman-Oz-Yehoshua, c’è il mondo di Lizzie, di Etgar Keret e degli altri: scrittori 100% telavivi. Che spesso vivono da stranieri in patria: “Quando mi chiedono se sono israeliana, dico sì, ma nel mio intimo rispondo che sono di Tel Aviv. Il mio connazionale è europeo. Un religioso di Gerusalemme o un colono della Cisgiordania, lo sento come un estraneo [...] L’unico posto in cui mi sento una vera ebrea, dove andare in sinagoga non diventa una dichiarazione politica, non è Gerusalemme: è Manhattan” [...] Bizaron [...] scalcinato quartiere di Tel Aviv abitato solo da sopravvissuti alla Shoah [...] è cresciuta lì: “Il mio laboratorio. Mia mamma diceva che nel mondo ci sono persone buone, persone cattive e persone che sono state ad Auschwitz. Tutti provenivano da là, ma nessuno parlava mai di là: Bizaron era il luogo che una nuova generazione, eppure vecchia, aveva scelto per ricordare e per dimenticare insieme. [...]”» (Francesco Battistini, “Corriere della Sera” 25/3/2010) • Vedi anche Susanna Nirenstein, “la Repubblica” 3/4/2010.