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 2011  agosto 30 Martedì calendario

DJOKOVIC E L´UOVO MAGICO CHE IN ITALIA SAREBBE DOPING

Entri nell´uovo, sgusci che sei Novak Djokovic. Il tennista serbo ha questo non più riposto segreto: usa una camera pressurizzata, una specie di astronave, ci fa un viaggio di una ventina di minuti al giorno e sbarca più ossigenato e col sangue frizzante. Una stanza ipobarica, con tecnica mista: abbattimento della pressione per simulare l´altitudine e stimolare la produzione di globuli rossi, veloce ritorno a pressione normale. Come da Torino al Monte Bianco e viceversa in un lampo, e in continuazione, per evitare che l´organismo si adatti. «Penso che sia molto d´aiuto, non solo per i muscoli ma più che altro per il recupero dopo un set estenuante» dice il serbo al Wall Street Journal, che ha tirato fuori questa storia dell´uovo di Nole, capace di cancellare la fatica, eliminando l´acido lattico.
Prodotto da un´azienda californiana (Cvac Systems), l´astronave delle ottime performance costa 75mila dollari, ce ne sono solo venti al mondo. Djokovic fa ovoterapia da circa un anno ad Alpine, New Jersey, nella casa dell´amico Gordon Uehling, ex professionista e ora allenatore di tennis, che ne possiede una. Doping? Per le federazioni internazionali no, in Italia invece sarebbe vietata. Il codice Wada (l´Agenzia mondiale antidoping) consente questo genere di aggeggi, come le tende all´ossigeno, nonostante li abbia definiti «contrari allo spirito sportivo». Una nostra legge (la 376 del 2000), invece li bandisce: alterano i valori di ematocrito. Certo che Nole sta assai bene (a parte l´infortunio alla spalla), niente più allergie, segue una dieta senza glutine perché è celiaco. Ma non è solo quello: agli Us Open si presenta con 57 vittorie, 2 sconfitte (una per ritiro), 9 titoli tra cui 2 slam, 5 masters. Numero uno si diventa anche per altro. Lui per esempio ride molto, si ossigena di conseguenza. Poi, vai a cercare il Nole nell´uovo.