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 2011  agosto 30 Martedì calendario

BENTLEY E ROLEX ANCHE I RICCHI AL BANCO DEI PEGNI - LONDRA

Anche i ricchi vanno al banco dei pegni. E´ una delle novità della crisi o comunque della fragilità dell´economia globale: un tempo erano i poveri o la classe media impoverita a impegnarsi l´argenteria per mettere le mani su un po´ di contante in un momento di difficoltà, ora i più abbienti si trovano nella stessa situazione. Così, invece dell´argenteria o della fede nuziale, i banchi dei pegni - che in Gran Bretagna sono una nicchia tradizionale del credito - vedono arrivare nei loro negozi anche Bentley, Aston Martin e orologi Rolex. Impossibilitati a ottenere prestiti dalle banche, in un mercato creditizio timoroso e asfittico, molti proprietari di piccole imprese o professionisti ricorrono dunque agli "usurai".
Il volume degli oggetti di lusso dati in pegno è raddoppiato rispetto al 2008, così come sono aumentate le dimensioni medie del prestito: la maggioranza dei quali sono di 100 sterline, ma quelli di 20 mila sterline sono cresciuti del 110% nei primi sei mesi del 2011 e per la prima volta ne è stato concesso uno, da Borro, un banco dei pegni online, di 1 milione di sterline (contro una collezione d´arte valutata 5 milioni).
Sutton & Robertson, un banco dei pegni che esiste dal 1770, ha aperto per la prima volta un ufficio nella City di Londra, di fronte al quartier generale della Goldman Sachs, perché si moltiplicano i suoi clienti tra broker e banchieri. L´interesse praticato dai banchi dei pegni è alto, dal 2 al 9%, ma per ottenere denaro contante facilmente e rapidamente resta un canale attraente, in particolare in periodi di crisi o estrema debolezza economica. «E´ la differenza tra un bus e un taxi», spiega un esperto del ramo, «banche e banchi dei pegni possono entrambi essere utili, in modi differenti». Se ne sono accorti anche i ricchi.