Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 30 Martedì calendario

DeTroy Wim

• Magistrato. Divenne noto nell’estate 2010, quando mise la chiesa belga sotto inchiesta per pedofilia • «[...] Di lui si sa poco o nulla. Per nulla incline ai riflettori, tantomeno alle interviste, il giudice che ha distrutto l’aura di intoccabilità della chiesa cattolica, ha fama di uomo integerrimo. In passato non ha esitato a far arrestare un collega accusato di passare informazioni alla malavita sulle inchieste in corso. Perfettamente bilingue, è stato a lungo il portavoce della procura di Bruxelles. Da quando ha assunto l’incarico di magistrato inquirente [...] si è occupato con successo di numerosi casi di droga, di omicidi e di tratta di esseri umani. Nulla trapela della sua vita privata, foto introvabili, niente dichiarazioni, niente di niente. Come se la sua funzione e la sua carica esaurissero da sole la sua figura. Anche la politica ha dovuto piegarsi di fronte all’indipendenza della magistratura perfettamente incarnata da De Troy. “I giudici agiscono in piena autonomia e hanno il dovere di perseguire le indagini sui crimini di cui sono venuti a conoscenza utilizzando tutti i mezzi che ritengono necessari”, ha ammesso il ministro della Giustizia Stefaan De Clerck. Così il grande inquisitore va avanti per la sua strada. Di fronte a lui ci sono due alti prelati che rappresentano i due volti del cattolicesimo belga. L’uomo accusato di aver protetto i pedofili in seno alla Chiesa è il cardinale Godfried Danneels, fiammingo, per trent’anni primate del Belgio ed esponente di spicco dell’ala più progressista dell’episcopato europeo. Le sue posizioni sulla contraccezione, sui preservativi, considerati “un male minore” rispetto al pericolo dell’Aids, lo hanno spesso visto in contrapposizione a Ratzinger. [...] Il suo successore è monsignor Leonard, di origini francofone, docente di filosofia, perfettamente allineato con la posizioni conservatrici di Benedetto XVI. Considera l’omosessualità un comportamento anormale, frutto di una distorsione dello sviluppo psicologico normale. [...]» (Andrea Bonanni, “la Repubblica” 4/7/2010) • Vedi anche Luigi Offeddu, “Corriere della Sera” 27/6/2010.