Varie, 30 agosto 2011
CORALLO Francesco
CORALLO Francesco Catania 1960. Imprenditore. Un po’ di notorietà nell’autunno 2010, durante il caso della casa di Montecarlo ereditata da An in cui abitava Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini (proprietaria una società delle Antille) • «[...] È il proprietario del gruppo Atlantis che, con sedi ad Amsterdam e Londra, controlla slot machine e videopoker in tutto il mondo [...] possiede tre casinò a Saint Martin [...] due a Santo Domingo e uno a Panama [...] ha visto archiviare due processi a suo carico per traffico di droga e riciclaggio sostenuti dalla Procura di Roma sulla base di informative di finanza e polizia che lo volevano legato al boss del narcotraffico boliviano, l’ex parà Marco Marino Diodato. È figlio di Gaetano, che ha scontato sette anni e mezzo per associazione a delinquere e affiancò Nitto Santapaola nella scalata (fallita) ai casinò italiani negli anni Ottanta. [...] Per anni l’amministratore di Atlantis World Giocolegale (il braccio italiano del gruppo, oggi ribattezzato Bplus) è stato Amedeo Laboccetta, vecchio missino napoletano, storico amico di Fini che nell’agosto del 2004 portò il leader di An a immergersi nei mari antillani di Saint Martin (L’espresso lo immortalò a cena con Laboccetta nel ristorante del casinò di Corallo). [...]» (Corrado Zunino, “la Repubblica” 27/9/2010) • «[...] ha la fedina immacolata. Non ha subito mai una condanna e non è mai stato indagato in alcuna inchiesta [...]» (daniele Mastrogiacomo, “la Repubblica” 8/10/2010).