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 2011  agosto 29 Lunedì calendario

DAI PARTY ALLA GUERRA. FUGGE LA PLAYMATE DI GHEDDAFI JUNIOR

Un bicchiere di whisky in mano, lo sguardo altero e la sicurezza della vittoria sui ribelli. Solo dieci giorni fa Mutassim Gheddafi, il quinto figlio del Colonnello, assicurava alla sua ex fidanzata, la modella olandese Talitha van Zon, che avrebbe schiacciato «quei ratti» con le sue stesse mani e protetto fino alla morte l’ amato padre. Era il 19 agosto, la notte prima dell’ attacco finale a Tripoli. Lei, che era volata nella capitale libica sperando in una delle solite vacanze lussuose tra ville dorate e feste roboanti, alla fine si è ritrovata in un letto d’ ospedale con un braccio rotto e svariate contusioni alla schiena dopo essere saltata dal balcone del suo hotel per sfuggire ai ribelli che, a suo parere, volevano bruciarla viva. Mercoledì scorso, prima di lasciare il Paese, Talitha ha raccontato al Sunday Telegraph la vita sfrenata di Mutassim in giro per il mondo con il suo aereo privato: «Una volta gli ho chiesto quanto spendeva, lui ci ha pensato qualche minuto e mi ha risposto: "Due milioni di dollari". Ho replicato: "All’ anno?". E lui ha detto: "No al mese"». Quando arrivava a Parigi e a Londra, Gheddafi junior prenotava diversi piani degli hotel migliori e li riempiva di amici. Era divertente, edonista e chiaramente playboy. «Mi ricopriva di regali, una volta mi ha fatto trovare un’ intera collezione di borse di Louis Vuitton». Lo aveva conosciuto nel 2004 in un locale notturno italiano e dopo una breve relazione era nata un’ amicizia. Anche se una volta l’ aveva visto perdere le staffe con un cameriere che aveva servito un piatto ormai freddo: «Si è messo a urlare, ha buttato la pietanza per terra e ha costretto il ragazzo a mangiarla come un cane». Con l’ esplodere della guerra civile il playboy lascia il posto al guerriero. In questi mesi il 35enne Mutassim, a capo della sicurezza nazionale, ha guidato alcune delle unità più agguerrite nelle battaglie di Bengasi e Misurata. «E’ totalmente cambiato - ha raccontato Talitha in lacrime -. Sedeva su un divano pieno di armi automatiche, i suoi occhi erano freddi, mi è sembrato capace di uccidere». I cubetti di ghiaccio tintinnano nel whisky mentre Mutassim pensa al fratello Saif Al Arab morto in un raid Nato: «Lo invidio - dice alla sua ex -, è morto da martire». E forse lui ora spera in una fine simile.
Monica Ricci Sargentini