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 2011  agosto 28 Domenica calendario

L’elisir che fa miracoli soprattutto in cucina - È di moda ma rassicurante come una ricetta di vecchia erboristeria, piace a Megan Fox che lo beve diluito a digiuno e alle signore bio che vi cuociono il coniglio e la lonza, fa bene alla pelle, ai capelli, al fegato e persino ai crauti in insalata

L’elisir che fa miracoli soprattutto in cucina - È di moda ma rassicurante come una ricetta di vecchia erboristeria, piace a Megan Fox che lo beve diluito a digiuno e alle signore bio che vi cuociono il coniglio e la lonza, fa bene alla pelle, ai capelli, al fegato e persino ai crauti in insalata. Dopo la papaia, il tè verde, l’olio di argan e la bacca di açaí è l’aceto di mele il nuovo elisir di lunga vita: un integratore alimentare naturale equilibrante, disintossicante e risanatore che ha conquistato gli Stati Uniti e sta facendo proseliti in Francia. Ecco dunque che nella Parigi della rentrée ci si ruba dalle mani il libro dell’esperta di prodotti naturali Régine Quéva («Les bienfaits du vinaigre», edizioni J’ai Lu, 4,80 euro), mentre i periodici femminili consigliano di trasformarlo in lozione capillare, sciacquo per le gengive, lozione tonica astringente; qualcuno, fin troppo entusiasta, suggerisce perfino di imbeverci i calzini, per un impacco rinfrescante molto gradito in questo agosto troppo africano. Fergie dei Black Eyed Peas ha confessato a «Glamour»: «È un mio segreto, ma visto che i segreti sono fatti per essere divulgati, ecco qui: da quando ne prendo un paio di cucchiai al giorno è successo qualcosa di buono al mio stomaco. Me l’ha consigliato il mio trainer, non so come ma funziona». Heidi Klum lo usa in modo meno ortodosso, sniffandolo per limitare i morsi della fame. Quanto alla Fox, star di «Transformers», il suo è stato un vero e proprio coming out: «Non sono un tipo né da dieta né da palestra, mi piacciono molto i dolci e di tanto in tanto ho bisogno di un regime purificante. La cura all’aceto serve a controllare la ritenzione idrica». E subito gli esperti di nutrizione l’hanno bacchettata: i miracoli non servono a niente e non sarà l’aceto di mele ingollato prima del breakfast a riparare gli effetti di troppi hamburger o di troppi dessert. Ma al di là degli eccessi zelanti, ecco i fatti. Prodotto dal sidro o mosto di mela, questa sostanza contiene la perfetta quantità di acido acetico: cinque grammi per litro di prodotto. Di odore pungente ma non sgradevole, è in grado di ristabilire l’equilibrio acidobasico dell’organismo ed è una piccola bomba di minerali e oligoelementi: potassio, calcio, fosforo, zolfo, ferro, rame, magnesio. Il suo contenuto in selenio, continuano i suoi difensori, lo rende un ottimo alleato per ottenere un colorito sano. Ricco di betacarotene e di pectina, «favorisce», come afferma il papa del detox Henri Chenot, «la funzionalità intestinale e il drenaggio delle vie epatiche», combattendo anche le nausea in gravidanza. Chenot consiglia di assumerne 10 cl al giorno, diluiti in un litro e mezzo di acqua. Se volete provarci, ecco alcune ricette che in questo momento stanno facendo furore sulle due sponde dell’Atlantico. LOZIONE CAPILLARE Far bollire nell’acqua per cinque minuti 100 grammi di foglie d’ortica, aggiungere un cucchiaio da tavola di aceto di mele. Utilizzare da sola o dopo lo shampoo. IMPACCO LEVIGANTE PER CAPELLI Miscelare argilla verde e aceto di mele in parti uguali fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. Applicare sul cuoio capelluto, lasciare in posa per almeno un quarto d’ora, poi fare un normale shampoo. TONICO PER LA PELLE Macerare al sole una manciata di petali di rosa in aceto di mele per due o tre giorni. Filtrare, usare diluita. CONTRO LE SCOTTATURE SOLARI Applicare una compressa di cotone idrofilo imbibita in metà acqua e metà aceto di mele. Lasciare agire per una decina di minuti. I brufoli, invece, vanno tamponati con un bastoncino di cotone intriso in aceto puro. Ma se invece la bellezza fai-da-te non vi convince, i rimedi di pronto intervento li cercate in profumeria o in farmacia e siete più propensi ai piaceri gastronomici, sappiate che l’aceto di mele almeno in cucina i miracoli li fa senza dubbio. Usatelo, in queste ultime giornate di afa, per una vinaigrette corroborante. E quando vi tornerà la voglia di rimettervi ai fornelli, provatelo per il coniglio in umido: a pezzi in casseruola con aglio e olio, irrorato di vino bianco e succo di limone. A metà cottura, bagnare con aceto di mele e lasciar evaporare a fuoco alto. Un ultimo, indispensabile accorgimento: l’aceto di mele deve essere biologico. E controllate sull’etichetta che sia ricavato da mele intere e non da scarti di lavorazione.