Domenica-Il Sole 24 Ore 28/8/2011, 28 agosto 2011
ARDO PER LA PATRIA, MA MANDATE SCARPE
Tenente Carlo Emilio Gadda alla signorina Clara Gadda (via S. Simpliciano 2, Milano), dal campo di prigionia Cellelager, baracca n. 3083. Timbro: 18.5.18. 6-7N8 Maggio ’18. «Carissima, da tempo mi mancavano vostre notizie: Vivo, in questi giorni, lontano da me, dove potrei essere e non sono; questo desiderio, mordente e vano, inizia e compie lo sfacelo delle mie forze morali. L’atto doveroso, che per voi soltanto evitai, nell’ora logicamente assegnata alla mia fine, mi costerà una vita così amara, da sembrarmi fin d’ora inutile e insostenibile. Ma questo non importa: prego e spero per il nostro paese. Passando a cose di cui non è lecito fare a meno, ti ripeto che sono privo di scarpe; è urgente, è indispensabile che me ne facciate mandare dalla Svizzera, se ancora non avete provveduto (Délegué en Suisse de la Commission des Prisonniers de guerre Italiens - 8, Rue G. Revilliod, Genève); o di Francia, o dall’Inghilterra. Siano robuste, di cm. 31. Mi raccomando anche per il pane, del quale desidererei un doppio abbonamento italiano od estero, e per i viveri. Intensi baci, intensi agurî a voi ed a tutti, dal vostro Carlo.»
8 Maggio 1918.