Monica Ricci Sargentini, Corriere della Sera 29/08/2011, 29 agosto 2011
EARL GREY, NUOVO GUSTO. E’ RIVOLTA —
C’era una volta l’Earl Grey. In questi ultimi mesi è capitato a più di un cittadino britannico di prendere la solita amata tazza di té al pomeriggio
e rimanere molto contrariato. E per un motivo preciso. Lo scorso aprile a sorpresa la Twinings, il marchio che da 300 anni è praticamente sinonimo della bevanda, ha cambiato la ricetta di una delle sue miscele più apprezzate. E ora gli amanti dell’Earl Grey sono furiosi. Il sito della compagnia
è stato tempestato di reclami: «Sembra di bere un prodotto per lavare
i piatti» scrive un consumatore. «Non posso descrivere quanto sia orribile questo nuovo té. Sa di acqua sporca» si lamenta un altro. E via di questo passo. Molti vivono la decisione della Twinings come un affronto alla vita inglese. E alcuni sono così indignati da aver creato una pagina su Facebook dal titolo: «Ridateci il Twinings Earl Grey Tea originale». Sul social network molti post danno informazioni sui supermercati che ancora hanno qualche confezione del vecchio prodotto. Insomma è scoppiata una vera psicosi.
Si sa che per gli inglesi il té è un rito, una tradizione intoccabile. E la Twinings ne è il simbolo. Fondata nel 1706 da Thomas Twining che cominciò con una piccola tea room sullo Strand al numero 216 è considerata la prima compagnia ad aver venduto l’Earl Grey. La miscela fu lanciata nel 1831 e il suo nome è un omaggio al primo ministro dell’epoca Charles Grey. Il suo particolare sapore è dovuto a un’infusione di té nero con un olio di bergamotto all’arancia proveniente dal Sud-Est asiatico. Ma perché il prodotto è stato cambiato? Un portavoce della compagnia sostiene che l’Earl Grey aveva bisogno di una rinfrescata: «Abbiamo fatto indagini di mercato accurate e il nuovo té era molto più apprezzato del vecchio». A giudicare dalle reazioni non si direbbe.
Monica Ricci Sargentini