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 2011  agosto 28 Domenica calendario

AL NUOVO CAPO DI APPLE BONUS DA 383 MILIONI, LO RISCUOTERA’ NEL 2021

Per Tim Cook ci sono ora un altro milione di buone, ottime ragioni — ognuna delle quali varrebbe ad oggi 383,58 dollari per un totale dunque di 383 milioni e rotti — per fare bene e in qualche maniera sfatare il mito che la Apple, senza il guru Steve Jobs, non sia più la Apple. Nel Form 8-K con cui la società di Cupertino ha comunicato alla Sec Usa il cambio di chief executive officer si legge che il board ha assegnato a Cook, in relazione alla sua nomina, un milione di azioni vincolate: «È previsto che il 50 per cento delle azioni saranno conferite il 24 agosto del 2016 e la seconda metà il 24 agosto del 2021, con il vincolo che Cook sia ancora impiegato alla Apple nelle date corrispondenti». Se si fosse trattato di stock option per l’«Attila delle scorte», come si è auto-soprannominato il manager 50enne, guadagnarci sarebbe stata una missione forse impossibile: Jobs ha lasciato il timone della sua creatura, pur rimanendone presidente, poche settimane dopo che la capitalizzazione della società al Nasdaq superasse quella della Exxon a Wall Street. Un passaggio simbolico tra petrolio e tecnologia, barili e iPad, old e new digital business.
Ma, fortunatamente per Cook, si tratta solo di azioni che diventeranno a tutti gli effetti sue in due tranche tra 5 e 10 anni. Insomma, anche qualora il prezzo in Borsa della Apple dovesse crollare per sventura dei soci del 50%, per il manager dell’Alabama si tratterebbe comunque di 190 milioni di dollari.
È comunque un bell’esempio di bonus vincolato ai risultati di medio e lungo periodo per un manager della corporate Usa dopo l’ubbriacatura dei superpremi immediati.
D’altra parte la linea l’aveva sempre data lo stesso ieratico Jobs che a fine anno fiscale, in settembre, ritirava ritualmente il suo unico dollaro di compenso. Per il bilancio chiuso il 25 settembre scorso, il manager aveva ricevuto, oltre al suo dollaro e a un bonus pari a zero, solo 248 mila dollari come rimborsi per i viaggi di lavoro fatti con il suo Gulfstream V del valore di 90 milioni (avuto come bonus Apple nel lontano ’99).
Anche per lui valeva l’appeal di quelle azioni in portafoglio: il valore dei suoi 5,5 milioni di azioni è salito nello stesso 2010 — anno dell’iPad — del 60% a 1,84 miliardi. Vedremo se la ricetta funzionerà anche con Cook.
Massimo Sideri